CATANIA – Quotidianamente si erigono muri “metaforici” per allontanare da sé il diverso, chi non la pensa come noi, o anche il vicino di casa. La storia, maestra di vita, insegna che in qualche caso il muro da metaforico si trasforma in reale. Il microcosmo “raccontato” in teatro rappresenta la vita di ogni giorno, magari esasperando vizi e virtù del genere umano. E così’, ecco che nella commedia in tre atti “U muru” di Natale Puglisi, uno dei veterani dei palcoscenici teatrali isolani, rappresentata al teatro Don Bosco di Catania dalla compagnia Teatro a Tre Alterazione, nell’ambito del cartellone curato dalla direzione artistica di Melina Distefano, appare il muro che, fisicamente, divide ed allontana due famiglie, due modi di concepire la vita, due visioni del mondo. La trama della divertente pièce, ben diretta dalla regia di Giovanni Puglisi, si svolge in un tipico “cuttigghiu” di una non meglio identificata località siciliana. Scene di vita appartenenti al tempo che fu ma che ripropongono usi, costumi e modi di pensare rinvenibili ancora ai giorni nostri in alcune zone dell’isola o in certi ambienti sociali: l’antico rito del fidanzamento in casa, l’ostentazione della dote, che deve essere quanto più ricca possibile, gli amori vissuti con timidezza, quasi vergognosamente. Mena (Melina Distefano) e Titina (Alba La Rosa) sono ormai ai ferri corti, il loro rapporto si è logorato, il dado è tratto: nel cortile che condividono è giunto il tempo di erigere un muro per separare le rispettive aree di competenza. Le due donne trascinano nel loro scontro i mariti “bonaccioni” Peppino (Giovanni Puglisi) e Paolo (Toti Finocchiaro) i quali, alla meno peggio, provano a farle ragionare ma senza successo. Sullo sfondo, ad ogni piè sospinto, le esilaranti e colorite incursioni delle vicine di casa Ciccina (Gisella Nicolosi), Angilina (Annalisa Parisi) e Mara (Elisabetta Torrisi). Un intreccio di battibecchi, rivendicazioni, ripicche e chi più ne ha più ne metta in cui vengono coinvolti anche i giovani innamorati Mirella (Marzia Fiume) e Nino (Alfonso Monaco), loro malgrado costretti a subire i dissapori sorti tra le rispettive famiglie. Ma a dare una vera e propria lezione di vita ci pensa nonno Pasquale (Orazio Torrisi) che con acume ed esperienza riesce a riportare serenità ed armonia tra i contendenti. Una divertente trama, mai volgare, che fornisce tanti spunti di riflessione. Nutrito cast completato da Serafina Aiello, Antonio Parisi, Santo Cavallaro, Maria Giovanna Greco, Ofelia Zappalà, Giusi Bruno, Edoardo Mauro.

Scrivi