Sciaranuova a Passopisciaro, teatro  in vigna prosegue sabato 1 agosto con  di Paolo Macedonio.
Alla qualità degli spettacoli si accompagna la straordinaria e inedita suggestione dello scenario, dato che con questo progetto Planeta trasforma per la prima volta in Sicilia la vigna in Teatro, ricavando un proscenio tra quelli che un tempo erano i terrazzamenti utilizzati per la coltivazione della vite e sfruttando come quinte le montagne, la lava e i pini secolari.

Se il primo spettacolo, affidato proprio al direttore artistico del Festival, Paola Pace, è stato un emozionante viaggio alla riscoperta dei testi di Goliarda Sapienza, il secondo sarà un’esilarante commedia affidata all’estro ironico di Paolo Macedonio.
Con “Un fulmine a ciel sereno” Paolo Macedonio racconta la sua vita di ragazzo agrigentino che voleva fare l’attore, con un padre ansioso e medico che lo aspetta sveglio tutte le notti, una nonna che lo adora, amici sufficientemente “coglioni” e nullafacenti da rendergli la vita allegra, e che perde il suo tempo a girare in macchina a chiacchierare fino alle sei del mattino, finché un giorno qualcuno gli fa scoprire di avere un talento e lo spinge a partire per Roma. Ma “Come un fulmine a ciel sereno” è molto più del racconto (esilarante) di questa vita normale: Paolo Macedonio trascina il pubblico con sé e “diventa” di volta in volta tutti i personaggi che incrocia nella sua strada e c che interagiscono con il “vero” Macedonio come se fossero tutti sul palco. “La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato in altri progetti”, diceva John Lennon. Questo spettacolo dimostra che aveva perfettamente ragione.
Diretto da Gaetano Aronica sul testo di Alberto Lo Porto e dello stesso Macedonio, lo spettacolo ha già avuto grande successo nella sua tournée nazionale. Sciaranuova Festival proseguirà poi l’8 agosto con Etta Scollo in concerto, il 15 agosto è atteso invece il grande maestro Mimmo Cuticchio con “Tradimento di Gano e morte di Gattamugliere”, poi si chiuderà il 22 agosto con Lucia Sardo e il suo “La madre dei ragazzi”.

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