CATANIA- Un divertente affresco di un contesto sociale che si colloca nel tempo che fu ma che ben si attaglia anche ai tempi moderni. E’ risaputo che il siciliano “medio” non appena varca lo Stretto di Messina muta atteggiamenti, costumi, modi di pensare. Anche se spesso solo in apparenza. E tale modus operandi è ben delineato nella pièce  “L’aria del continente”, firmata dal più grande e noto commediografo siciliano, Nino Martoglio, con cui l’associazione culturale Woodstock, diretta da Donata Indaco, ha aperto il nuovo cartellone sul palcoscenico del teatro Fellini di via Enna, a Catania. Con la sapiente regia di Giovanni Puglisi, il sodalizio artistico ha proposto una versione della commedia brillante e mai scontata, con l’adattamento musicale curato da Cosetta Gigli che ha, ancora una volta, messo in risalto le doti vocali dell’affascinante soprano di Lucca. Azzeccata anche la scelta di coinvolgere il pubblico nella messinscena. Gli applausi non si sono certo fatti attendere. A vestire i panni del protagonista, Don Cola Duscio, è stato lo stesso Puglisi, attore dall’innata verve comica. La divertente trama si snoda attorno alle vicende del benestante siciliano che lascia la sua piccola città per recarsi a Roma per farsi operare d’appendicite e che ritorna nella sua terra con non poche novità: innanzitutto un differente modo di pensare e di rapportarsi con la realtà, più aperto e libertino rispetto a quello che si respira sull’isola, ma, soprattutto, con la nuova compagna (Cosetta Gigli), donna brillante che suscita immediatamente scandalo tra i parenti ed i concittadini. Sono i parenti più stretti di Don Cola (interpretati da Francesca Barresi, Alba La Rosa, Melo Catania ed Antonio Pidalà) che prima appaiono sorpresi e sbigottiti, poi pian piano comprendono il “guaio” in cui si è cacciato l’ingenuo congiunto. La bella donna che lo accompagna, infatti, ha origini tutt’altro che “continentali” e, soprattutto, lo rende “cornuto” senza soluzione di continuità. Messo alle strette, il povero uomo non può che tornare indietro sui suoi passi, ricredersi e recuperare quei valori e quei principi che la lontananza dalla sua terra gli aveva fatto dimenticare. Non è tutto oro quel che luccica e Don Cola lo sperimenta sulla sua pelle prima che riesca a comprenderlo realmente. Cast completato da Tino Mazzaglia (l’integerrimo “delegato”), Toti Finocchiaro (nei panni del barbiere), Annalisa Parisi ed Antonio Parisi (due camerieri).

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