CATANIA − L’ultimo “colpo di teatro”, è proprio il caso di dirlo, l’ha realizzato Guglielmo Ferro, con un’operazione sottotraccia: la collaborazione di Franco Battiato con l’arrangiamento musicale de “La Lupa”, che andrà in scena dal 4 al 6 dicembre, sui legni del Teatro ABC di Catania, protagonista Lina Sastri, con la regia dello stesso Ferro. Le musiche sono firmate da Massimiliano Pace.
La stagione di prosa “Turi Ferro” si arricchisce, quindi, di un ulteriore elemento di crescita, nel segno di un trend che continua a far registrare il segno + da quando Carlo Auteri e Mario Fraello hanno dato vita all’Associazione culturale ABC, per proporre cultura con entusiasmo giovanile, competenza manageriale, impostazione privatistica, senza assoggettarsi alla prospettiva dei fondi pubblici che sono stati la ricchezza di tante istituzioni culturali, adesso condannate alla morte per inedia.
Ma andiamo per ordine. Sei produzioni teatrali, due “prime nazionali”, protagonisti di assoluto valore sul panorama italiano, con una trilogia affidata al mattatore “made in Catania” Enrico Guarneri, affiancato nel cartellone da Lina Sastri, Alessandro Preziosi, Nancy Brilli. Scusate se è poco.
La sesta edizione dedicata al grande maestro catanese non poteva avere premessa migliore, sotto la supervisione di Guglielmo Ferro, la riconfermata regia, in due opere, di Antonello Capodici, che nell’incontro con la stampa, nell’ospitale ristorante Al mercato di via Mascagni, esalta la sua origine sicilianissima con il tagliente dialetto nisseno, piuttosto che nasconderlo con la voce impostata da grandi occasioni.
Si comincerà con “Quaranta ma non li dimostra”, scritto da Peppino e Titina De Filippo, dal 13 al 15 novembre, con lo stesso Capodici che darà sfogo alle doti di un grande comico, anche grande comico, qual è Enrico Guarneri. De “La Lupa” di Giovanni Verga abbiamo accennato, una Lupa moderna, caratterizzata da letterali esplosioni di luce.
Sempre a dicembre, prima nazionale, con un superclassico del teatro italiano “Natale in casa Cupiello”, scritto da Eduardo, dopo un tentativo di collaborazione con Luigi Pirandello, del quale però si percepisce la concezione del “meta teatro”. A gennaio sarà in scena Alessandro Preziosi, il bello del palcoscenico, protagonista di “Don Giovanni” di Molière. A febbraio (dal 18 al 21) Nancy Brilli sarà “La Bisbetica domata”, regia di Cristina Pezzoli. A marzo la stagione “Turi Ferro” chiuderà i battenti, non per riposarsi, ma per portare nei maggiori teatri siciliani e in continente il meglio della produzione della scorsa stagione. Al Teatro Quirino di Roma (del quale l’Associazione ABC è socio di maggioranza) ci sono già 5.000 abbonati che aspettano.
Chiusura alla grande ad aprile (dal 15 al 17) con “Don Chisciotte” di Miguel de Cervantes. “Il più complesso romanzo mai scritto. Riassumere 700 pagine in due ore di spettacolo non è stato facile”, sottolinea Enrico Guarneri, che lo interpreterà, mentre Antonello Capodici parla di una messa in scena del collega Ferro “barocca post futurista”. Provocazione culturale? Forse, ma per dare giudizi non resta che andare a teatro.

Daniele Lo Porto

Il regista Antonello Capodici (a destra) e l'attore Enrico Guarneri (a sinistra)

Il regista Antonello Capodici (a destra) e l’attore Enrico Guarneri (a sinistra)

 

 

 

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