Questa sera, venerdì 25 luglio alle 21.30, il concerto in esclusiva del Festival Euro Mediterraneo con l’ Orchestra e il Coro del Teatro Massimo Bellini di Catania, direttore Xu Zhong

Un monumento non solo al genio musicale ma al pensiero universale, alla sua proiezione verso la più alta civiltà etica e civile, che invita in un abbraccio solidale alla fratellanza tra i popoli. Questo e molto altro ancora rappresenta la Nona Sinfonia di Beethoven, solenne esaltazione dello spirito sovranazionale, culminante nel finale “Inno alla gioia”, sui versi di Schiller, non a caso adottato come inno europeo.
In questa visione il Festival Euro Mediterraneo ha scelto la Nona per il grande concerto sinfonico che si terra al Teatro Greco di Siracusa questa sera, venerdì 25 luglio alle 21,30.
Un appuntamento da non perdere che unisce il pubblico siciliano alle migliaia di turisti che in queste settimane hanno decretato il trionfo del Festival Euro Mediterraneo, con il sold out fatto registrare il 12 e 19 luglio per le rappresentazioni del nuovo allestimento dell’Aida verdiana, firmato dal regista e scenografo Enrico Castiglione. Ed è già caccia al biglietto per la terza replica del 26 luglio.
siracusa_014_teatro_grecoCresce l’attesa per la Nona, uno “spettacolare” concerto sinfonico-corale che vedrà alla ribalta un cast di autentica qualità, a cominciare dalle rinomate formazioni dell’Orchestra e del Coro del Teatro Massimo Bellini, fortemente volute dal maestro Enrico Castiglione, autentico “deus ex machina” del successo che l’intera programmazione del Festival Euro Mediterraneo sta riportando al Teatro Greco di Siracusa. Sul podio il maestro cinese Xu Zhong, direttore artistico del Teatro Massimo Bellini. Voci soliste il soprano pugliese Daniela Degennaro, il mezzosoprano georgiano Sofio Janelidze, il tenore catanese Giulio Pelligra, il basso romano Federico Benetti; maestro del coro Gaetano Costa.

Era il 7 maggio del 1824 quando a Vienna, al Teatro di Porta Carinzia, la Nona sinfonia viene eseguita per la prima volta in pubblico, sul podio lo stesso Beethoven. Alla fine della prima rappresentazione, il compositore, completamente sordo, non riuscendo a udire lo scroscio degli applausi del pubblico, venne preso delicatamente per un braccio dal celebre mezzosoprano Carolina Ungher e girato verso la platea, che sancì con quella storica ovazione uno dei massimi trionfi del Titano di Bonn, qui al culmine di un lungo e travagliato processo creativo.
La Sinfonia in re minore op 125, certamente uno dei capolavori più straordinari di tutta la storia della musica, fu infatti composta da Beethoven negli anni tra il 1822 e il 1824, dunque oltre dieci anni dopo l’ottava sinfonia. Ed ancora oggi studi scientifici cercano di spiegare come sia stato possibile comporre un brano così complesso senza l’ausilio dell’udito. Un’ispirazione energica e al tempo stesso sublime attraversa, senza cedimenti, il fluire dei quattro movimenti: l’Allegro ma non troppo un poco maestoso, lo Scherzo molto vivace, l’Adagio molto e cantabile, il celeberrimo Finale, che prevede l’inserimento di quattro voci soliste e di un coro che intonano le parole dell’ode “Inno alla gioia” del sommo Friedrich von Schiller.
Con la Nona Sinfonia, come si è detto, Beethoven volle farsi portatore di un nobile ed esaltante esortazione alla fratellanza universale, tra gli uomini e tra i popoli. Un messaggio esplicito, per cui scelse di fondere la musica con le altissime parole del poeta tedesco a lui contemporaneo. L’ode “An die Freude” è un’intensa lirica nella quale la “gioia” non va intesa nell’accezione di superficiale allegria, ma come profonda letizia e beatitudine interiore, come traguardo cui gli esseri umani possono e debbono raggiungere quando non si lasciano più fuorviare dall’odio, dalla malvagità e si lasciano guidare dall’amore per il prossimo. Perciò, com’è noto, l’Inno alla gioia è stato assunto anche come Inno europeo, prima dal Consiglio d’Europa nel 1972 e quindi dall’Unione Europea dal 1986.
Davanti al pubblico cosmopolita che interverrà al Teatro Greco, la Nona riproporrà la sua altissima esortazione e le note di quest’abbraccio universale risuoneranno per la prima nella millenaria cavea del Colle Temenite, nell’ambito della programmazione lirico-sinfonico del Festival Euro Mediterraneo, che si completerà a Siracusa con l’ultima replica di Aida del 26 luglio e proseguirà, subito dopo, a partire dal 2 agosto al Teatro Antico di Taormina con un’altra serie di attesissime opere liriche – Cavalleria rusticana, Pagliacci, Tosca e Il ratto dal serraglio. Una programmazione straordinaria, che vede vincente il “marchio” Castiglione.

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