di Daniele Lo Porto

CATANIA – Saranno i gustosi biscotti da dessert, il pro secco scintillante o l’ovattata atmosfera del ristorante Al mercato di via Mascagni, ma le inusuali conferenze stampa, che non sono tali, del cartellone dell’ABC, si trasformano in lezioni di storia del teatro e siparietti inediti. Antonello Capodici rivela di sentirsi ormai “coppia di fatto” con Enrico Guarneri e chissà che in occasione del prossimo spettacolo a Roma non si possa approfittare della disponibilità del sindaco Marino. Guarneri, dall’altra parte del tavolo, si lascia sfuggire impercettibili smorfie, sorride sotto i riccioli e fa capire che unione è, sì, ma nell’ambito del palcoscenico, oltre quei confini è legato alla tradizione. Si fa teatro, insomma, sempre e comunque. La tappa romana non è un caso: l’Associazione teatrale ABC ha deciso di “fare rete”, per realizzare “un vero circuito teatrale privato, ma vero…” sottolinea Guarneri. L’occasione è la presentazione del prossimo spettacolo, “Il paraninfo” di Luigi Capuana, un testo di 99 anni fa, che Capodici spolvera con contaminazioni e ibridizzazioni varie, con una scenografia meno definita rispetto alla tradizione del testo, con la comparsa di video e un linguaggio contemporaneo. Il rispetto è assoluto, invece, per quanto i il registro della recitazione e i tempi comici. Si riderà, insomma, e tanto perché se è vero che Enrico Guarneri è attore versatile, non bisogna dimenticare che nel ruolo comico di esalta. Cominciò da lì, racconta, quando calpestava le tavole dei teatri amatoriale e, ora, ha la soddisfazione di sapere che alla Sala Umberto di Roma, teatro storico e prestigioso, c’è il tutto esaurito per il “Gatta ci cova”, al 16 al 22 dicembre, con la regia, guarda un po’, di Antonello Capodici, che nel suo raccontare frigge insieme termini inglesi e francesi, citazioni colte e il tagliente accento del cuore della Sicilia, agrigentino-nisseno. E’ nato tra le coline di stoppie bruciate e di pietre millenarie, basta tendere l’orecchio e giunge l’eco del passo lento di Pirandello.

Tra le dichiarazioni di amore (professionale) reciproco, Capodici si sbilancia, lo fa con generosità, ma poi, ripensandoci, non è che sbagli tanto. “Guarneri è il Musco di oggi” e allude ad un riconoscimento che, come avviene quasi sempre, è postumo. Guarneri fa buon viso a cattivo gioco e non ci vuole molto a capire che preferisce sentire gli applausi dal palco piuttosto che da Lassù.

Dal 5 al 7 dicembre, quindi, “Il paraninfo” andrà in scena all’ABC, completano il cast oltre a Guarneri, (don Pasquale Minnedda): Ileana Rigano, Rossana Bonafede, Federica Bisegna, Vincenzo Volo, Rosario Marco Amato, Pietro Barbaro, Filippo Brezzaventre, Ciccio Abela, Nadia de Luca, Amalia Contarini. Scene di Salvo Manciagli, costumi di Riccardo Cappello, direttore di scena Salvo Platania, e luci di Andrea Chiavaro.

A proposito dell'autore

La porta sempre aperta Una costante di Daniele Lo Porto. la sua porta è sempre aperta, in tutti i sensi. Ha tempo e voglia per ascoltare chiunque abbia qualcosa da raccontare, anche se è sommerso di lavoro. Ha iniziato il 26 novembre del 1978, giorno del suo diciannovesimo compleanno, ma era anche la sua prima domenica, indimenticabile, da "giornalista" e del suo primo articolo, anzi dei suoi primi articoli. Una domenica iniziata all'alba e finita di sera, dopo aver corso da un campo all'altro, essere sceso da un autobus per poi risalire su un altro, per scrivere tre partite di calcio giovanile. Il più bel compleanno di sempre, quello: concretizzava una passione scaturita fin da bambino che, col tempo, sarebbe diventata professione. Il Diario, Il Giornale del Sud, Il Giornale di Sicilia, Sicilia imprenditoriale, Telecolor, l'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania, Il Corriere della sera, Sicilia&Donna, oggi Siciliajournal.it. Ricomincia, con l'entusiasmo di allora.

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