CATANIA − Successo e applausi per Loris Petrillo e la sua Compagnia Petrillo Danza/Cie Twain physical dance theatre per lo spettacolo Don Quijote andato in scena lo scorso weekend a Scenario Pubblico, international choreographic centre.

Nicola Simone Cisternino, Loris Petrillo e Giacomo Severini Bonazelli sono i tre danzatori che hanno dato vita alla coreografia di Loris Petrillo sulle note di Pino Basile e autori vari e con la consulenza drammatica di Massimiliano Burini. Una danza, quella portata in scena da Petrillo, che non vuole solo essere rappresentazione di varie tecniche, di espressione di danza di alto livello. Il suo è un impegno anche sociale politico e culturale che traduce in danza con linguaggi in continua evoluzione facendo della Compagnia Petrillo Danza/Cie Twain physical dance theatre una delle compagnie più apprezzate in Italia e all’estero dove Loris Petrillo si è molto affermato da danzatore.

Lo spettacolo Don Quijote, che trae ispirazione dal romanzo di Miguel Cervantes, è dunque una delle espressioni rappresentative della danza di Petrillo. Ballo e drammaturgia si mescolano continuamente alternando momenti di forte espressione e impatto fisico con una tensione espressiva teatrale, dando spazio a una concezione del movimento in cui non esistono limiti imposti.

Uno spirito positivo caratterizza il Don Quijote di Loris Petrillo. Un uomo che potrebbe perfettamente rappresentare la realtà odierna, perché “Il folle cavaliere ci mostra il problema di fondo dell’esistenza, − afferma il coreografo − cioè la delusione che l’uomo subisce di fronte alla realtà. Non è quindi difficile immaginarci come lui, oggi. Eterni cavalieri che combattono quotidianamente con i mulini a vento di una società decadente. È un uomo che non teme di essere sconfitto – aggiunge Loris Petrillo − che non si stanca di combattere, che se cade non ha timore a rialzarsi e più forte di prima, quell’uomo che crede fortemente nei grandi ideali e si batte contro gli pseudo-principi privi di ragione”.

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