di Elisa Guccione

CATANIA – Ritorna a grande richiesta mercoledì due settembre, ore 21.00, sul palco del Castello Ursino, nell’ambito della rassegna “Estate in città”, l’affiatata coppia Puglia – Coltraro con “L’alba del Terzo Millennio”.10635706_10205180196692571_4440107379743810911_n

Uno spettacolo di Pietro Da Silva  diretto da Federico Magnano San Lio con  la collaborazione di Riccardo Maria Tarci e Roberto Salomone dove lo spettatore viene piacevolmente travolto da un vortice di emozioni diverse ed estreme. La pièce dal carattere tragicomico, il cui testo originario è stato integrato con qualche arguto e lungimirante scambio di battute in base agli attuali eventi socio politici, si presenta come una pregevole e raffinata critica sociale.

Una rappresentazione scorrevole ed energica in cui i due protagonisti, diversi e complementari allo stesso tempo, seminudi e legati mani e piedi alle croci, come i due ladroni crocifissi accanto a Gesù Cristo, in cima ad una piccola montagna, che raffigura il Golgota, lontano dal centro abitato, attendono da ore l’arrivo della processione pasquale che non arriverà mai. 1040_4929591160067_809403835_nÈ la Pasqua del 2000 ovvero “L’alba del terzo millennio”,  in cui le solitudini e le paure di questi due uomini, uno maestro di scuola laico, insofferente e un po’ classista e l’altro un vinaio incolto, rozzo ma buono, si scontrano e si incontrano, superando la diffidenza iniziale, sostenendosi ed aiutandosi a vicenda in attesa che qualcuno si ricordi di loro e venga a salvarli.

11870857_10207476875182503_238125432460653940_nUna messa in scena dal drammatico e sorprendente epilogo che grazie al consolidato affiatamento professionale ed umano di Emanuele Puglia e Cosimo Coltraro farà riflettere e sorridere, come negli anni delle precedenti esibizioni, anche stavolta il pubblico del Castello Ursino.

Elisa Guccione

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