Si rinnova la sinergia tra il Comune pedemontano e il Teatro Stabile di Catania. Il Teatro Comunale di Trecastagni inaugura la stagione di prosa con “L’importanza di chiamarsi Ernesto”, la più bella commedia di tutti i tempi. Il capolavoro di Oscar Wilde sarà in scena il 26 e 27 novembre con Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli e Lucia Poli

TRECASTAGNI- “L’importanza di chiamarsi Ernesto”  o di essere onesto? Corre sul filo di questa ambiguità verbale la vis comica di quella che è stata definita la più bella commedia di tutti i tempi. “The Importance of Being Earnest” è infatti basata su un gioco di parole, intraducibile nella nostra lingua, laddove in inglese il nome proprio Ernest si pronuncia esattamente come l’aggettivo earnest, onesto!
L’irresistibile pièce di Oscar Wilde aprirà la nuova stagione al Teatro Comunale di Trecastagni, impaginata per l’ottavo anno consecutivo grazie alla fruttuosa sinergia stretta tra l’amministrazione del comune pedemontano, guidata dal sindaco Giovanni Barbagallo, e il Teatro Stabile di Catania, diretto da Giuseppe Dipasquale.
Per inaugurare il cartellone, arricchito con sei titoli di preziosa caratura, è stata scelta una raffinata coproduzione realizzata dal Teatro Quirino e dal Teatro Stabile di Calabria, in scena mercoledì 26 e giovedì 27 novembre (rispettivamente alle ore 21 e alle 18). La fulminante e briosa regia è firmata dall’eclettico Geppy Gleijeses, che interpreta altresì il ruolo evocato nel titolo, mentre Marianella Bargilli veste i panni maschili di Algernon. Di particolare rilievo la partecipazione di Lucia Poli in un cast che annovera altri nomi di spicco comeOrazio Stracuzzi, Valeria Contadino, Renata Zamengo e ancora Giordana Morandini e Luciano D’Amico. La traduzione è quella pluri premiata di Masolino D’Amico, «La commedia è forse il titolo più famoso di Wilde – ha dichiarato il primo cittadino di Trecastagni – ed è un evento ospitare a Trecastagni una produzione già acclamata in tutti i maggiori teatri italiani. La nostra preziosa stagione si arricchisce ogni anno dell’offerta artistica del Teatro Stabile etneo che non si limita a farci assistere a meravigliosi allestimenti, ma contribuisce alla costruzione di un distretto culturale evoluto, di cui vogliamo essere protagonisti».
Felice della collaborazione è anche il direttore del TSC, Giuseppe Dipasquale che afferma: «Continuare la sinergia con l’amministrazione comunale di Trecastagni è importante per chi gestisce un’azienda culturale di rilievo come la nostra. Il palcoscenico è una piattaforma comune ed è lo strumento principale per costruire una coesione sociale: un obbligo culturale e morale che sentiamo fortemente. La produzione realizzata da Glejeses è un fiore all’occhiello del panorama teatrale italiano e trova perciò degna collocazione tra gli appuntamenti della ricca stagione etnea».
“The Importance” debuttò al St. James’s Theatre di Londra il 14 febbraio 1895. Da quel momento la commedia non conoscerà crisi, nonostante le vicende legali in cui sarà coinvolto l’autore, che da lì a poco verrà imprigionato per avere violato le regole morali in materia sessuale. E non è un caso che l’ultimo lavoro teatrale del drammaturgo irlandese metta in luce tutta quella cura dell’apparenza e della forma dell’alta società vittoriana:con una certa eleganza si rappresenta un mondo aristocratico che Oscar Wilde derideva con le sue battute al vetriolo, ma del quale non avrebbe saputo fare a meno!
L’Ernesto del titolo è John Worthing, che si fa chiamare così solo perché questo è il nome preferito della fanciulla che corteggia. Nel frattempo, anche il suo amico Algernon si inventa una nuova identità per conquistare la bella Cecily. Da qui, con un ritmo narrativo molto elevato, scaturiscono una serie di gag, soprattutto verbali, e arguzie letterarie che attraversano indenni il tempo che passa. Un appuntamento da non perdere per l’intero hinterland catanese.

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