Dopo quasi 50 anni lontano dai palcoscenici teatrali, a Catania torna in scena “Per una giovinetta che nessuno piange”, scritta nel 1965 da Renato Mainardi. Questa commedia teatrale è una delle otto opere che compone la drammaturgia del Mainardi

Nel 1972 esordì in prima nazionale al Teatro Eliseo di Roma con Carlo Alighiero ed Elena Cotta per la regia di Arnoldo Foà, dopodiché fu messa da parte e dimenticata come purtroppo accadde alle altre opere del drammaturgo veneto.

Autore di svariati soggetti cinematografici come Gli Onorevoli con Totò e Peppino, Questo Mondo Proibito con Regina Seiffert e Monique Wateau, Parigi O Cara con Franca Valeri, Vittorio Caprioli e Fiorenzo Fiorentini, Mainardi, ci lascia – tra le sue opere – una pièce intensa, pregnante, di grande attualità, che mette in risalto la sporcizia e la perversione della pedofilia e di una società egoista. Attraverso i suoi personaggi, infatti, crea un vero e proprio trattato sull’egoismo, dove ciascuno agisce per se in funzione delle proprie convenienze, senza curarsi delle ragioni e delle sofferenze altrui. Così facendo, i personaggi e i loro drammi si intrecciano in un labirinto senza via d’uscita, capace di mutare a ogni sbocco la posizione che ognuno occupa – per se e per gli altri – all’interno della storia, rendendoli pertanto vittime e carnefici al tempo stesso.

L’autore racconta di una società falsa, ipocrita, marcia, in cui però vi è ancora una piccola parte intatta, tersa, insofferente, che guarda in faccia la realtà e cerca – spesso con insuccesso – di migliorarla.

Una storia senza tempo né luogo, la cui collocazione potrebbe essere la stessa di oggi, di ieri, di domani, in una casa o in un’altra, in un giardino o in qualunque altro posto, in un contesto sociale povero, modesto, borghese o addirittura nobile; una storia che sempre attuale dal giorno della sua scrittura così come adesso, dopo cinquant’anni.

La messa in scena per la regia di Valerio Santi che ne ha curato anche le musiche e la scenografia, è prevista per venerdì 10 alle ore 21, sabato 11 sempre alle 21 e domenica 12 alle 18 presso il Teatro L’Istrione in via Federico De Roberto, 11 – Catania.

In scena troveremo Valerio Santi, Raniela Ragonese, Francesco Russo, Marina La Placa, Concetto Venti e Simona Manuli.

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