di Maria Morelli

Dopo l’enorme e indiscusso successo dell’Aida lo scorso luglio al Teatro Greco di Siracusa, con oltre 20.000 presenze in quattro spettacoli, il Bellini approda al Teatro Grande degli Scavi di Pompei.«Valorizzare i nostri beni culturali per incentivare il turismo e il loro sviluppo». E, ancora, «trasformare il sito archeologico di Pompei nell’Arena di Verona del Sud». Frasi che una settimana fa, al Collegio Romano, hanno dominato la conferenza stampa del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini sul ritorno delle rappresentazioni sceniche nel Teatro Grande, a pochi mesi dal dissequestro predisposto dalla Procura di Torre Annunziata dopo l’inchiesta che, a giugno, ha portato al rinvio a giudizio dell’ex commissario di Protezione civile Marcello Fiori e dell’imprenditrice salernitana Anna Maria Caccavo.

L’anfiteatro di Pompei nel 1971 ospitò il concerto a porte chiuse dei Pink Floyd, negli anni Novanta, qualche rassegna di cabaret ma mai prima d’ora si era presa in considerazione la possibilità di utilizzarne gli spalti. Anche perché sarebbero da ricostruire. L’operazione però, secondo Veronesi, aprirebbe le porte a personaggi del calibro di Andrea Bocelli, Placido Domingo e a suoi «amici personali» come Paul McCartney, Roger Waters ed Elton John. Comunque vada, Franceschini è convinto del fatto che «la zona con maggiori potenzialità di crescita turistica in Italia è la Campania».

Domani 18 settembre prenderà avvio il Pompei Festival che è alla sua prima edizione con l’Orchestra del Bellini di Catania e “La Boheme” di Puccini diretta da Alberto Veronesi, si proseguirà il 20 settembre con la “Carmen” di Bizet e la compagnia del Balletto del Sud, ma l’idea è allestire nell’estate 2015 un cartellone con 7 date tra Opera, Balletto e Concerti, che saranno anche un primo passo di quel più ampio progetto di valorizzazione di tutta l’area archeologica di Pompei. Questo è stato stabilito dalla convenzione con cui la Soprintendenza pompeiana ha concesso la gestione del Teatro Grande all’Associazione Sviluppo Sinfonico Siciliano di Veronesi e alla Fondazione Carnovale di Giovanni Carnovale. Per “La Boheme” di Giacomo Puccini è previsto un cast di tutto rispetto con Vittorio Grigolo, Amalia Avilan, Maria Carfora, Ernesto Petti, Maurizio Leoni, Carlo Cigni, Angelo Nardinocchi e Antonio Pannunzio.

Una grande nota di merito per aver concordato e avallato col maestro Veronesi questa trasferta del Bellini a Pompei va sicuramente al Sovrintendente del Bellini Rita Gari Cinquegrana e al Sindaco di Catania Enzo Bianco. Ma un’enorme nota di apprezzamento va a tutti i lavoratori del Bellini, i quali, nonostante  stiano versando da diversi mesi in uno stato di precarietà economica insostenibile, sono tutti lì, in prima linea, a rappresentare una Perla della cultura siciliana come il nostro teatro lirico etneo, svolgendo il loro lavoro con la serietà, la professionalità e la dignità di sempre.

Maria Morelli

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