di Elisa Guccione

CATANIA – “Ridaremo il teatro Bellini alla città”. Queste le parole del sindaco Enzo Bianco durante la presentazione della stagione estiva, “Il Bellini nel Barocco”, promossa dal Teatro Massimo Bellini di Catania con il sostegno di MiBACT, della Regione Siciliana, del Comune di Catania e la collaborazione con la Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania, la Provincia Regionale di Catania, l’Università di Catania e l’Istituto musicale Vincenzo Bellini di Catania. Presenti anche il direttore artistico Francesco Nicoloso e il direttore amministrativo Domenico Amich.20150611_122729

Saranno diciotto gli spettacoli che verranno rappresentati, dal 16 giugno al 27 luglio, nelle più suggestive location della nostra città. “L’idea di far rivivere le corti, le chiese e i chiostri dei palazzi settecenteschi della nostra Catania, patrimonio dell’Unesco– continua il sindaco e presidente del Bellini dall’elegante cornice del foyer del teatro- significa attirare i turisti e coinvolgerli con la musica immortale di Verdi, Rossini, Mozart o Bethoven”. Ed ancora aggiunge: “Il teatro sta vivendo una situazione di totale emergenza, impossibile negarlo. Ogni iniziativa è finanziata con lo sbigliettamento e sarà cura dell’Ufficio al Turismo del Comune occuparsi di tutta promozione dell’estate musicale catanese”.ct-1-catania-chioschi-e-pietra-lavica

Da qui la scelta del costo di un biglietto popolare dando così la possibilità a tutti di poter godere della musica come arricchimento umano e culturale ottenendo anche una maggiore fetta di pubblico utile per sostenere le spese gestionali dell’evento musicale. Ci saranno anche degli ingressi gratuiti per i due concerti corali che si terranno il venti giugno alla Badia di Sant’Agata e il sette luglio alla scuola superiore di Villa San Saverio, mentre per il concerto sinfonico del sedici luglio la sontuosità barocca del centro storico cederà il posto alla piazza dell’Elefante di Librino per dare un segnale di presenza e promozione culturale anche nelle periferie.

Elisa Guccione

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