di Elisa Guccione

CATANIA – Il dramma dell’attrice catanese Daniela Rocca, la moglie di  Marcello Mastroianni in “Divorzio all’italiana”, caduta nella disperata e spasmodica ricerca del successo a tutti i costi sfociato poi in follia viene magistralmente descritto dalla penna di Domenico Trischitta e raccontato con veemente veridicità dall’attrice Guia Jelo. “Sabbie mobili”, la pièce in scena al Musco rappresentata solo per due giorni a causa dello sciopero in atto dei lavoratori dello Stabile per il mancato stipendio, diretta da Massimiliano Perrotta con le musiche di Matteo Musumeci, le scene di Giovanna Giorgianni, i costumi di Rosy Bellomia e le luci di Franco Buzzanca, si presenta al pubblico nei suoi intensi sessanta minuti come un pugno nello stomaco per la forza tragica ed elegante di cui è pervasa dal primo momento in cui si alza il sipario.sabbie-mobili

L’intero ed ottimo cast capitanato da Guia Jelo e composto da Fulvio D’Angelo nei panni di Pietro Germi, il regista che accese e spense i riflettori del grande cinema internazionale sulla catanese ossessionata dal successo a tutti i costi, Raniela Ragonese, l’inseparabile amica Maria Pia, Roberta Adronico, la giovane e ambiziosa protagonista poco meno che ventenne, e Lorenza Denaro, Maria Pia da giovane,  narrano grazie anche all’ingegnosa idea di particolari flashback la parabola umana e professionale di Daniela Rocca, creando nello spettatore un elettrizzante gioco di emozioni. Importante e fondamentale per la piena riuscita dello spettacolo anche le perfette esecuzioni musicali eseguite dal Quartetto Sikelykos che sottolineano l’intensità del dolore provato dall’immortale Rosalia del film cult di Pietro Germi, gettata via per dare lustro e spazio a Stefania Sandrelli.sabbie-mobili-02

Emblematica la scena finale in cui Guia Jelo interpreta gli ultimi istanti di vita della sognatrice ed ormai abbandonata attrice catanese risucchiata dalle sabbie mobili del successo, relegata in una casa di cura a Milo, che con una sola vestaglia addosso prima di spirare con voce rotta prova ad urlare al mondo che ancora esiste ed è viva: “Daniela Rocca Miss Catania 1953”.

Elisa Guccione

 

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A proposito dell'autore

Elisa Guccione

Passionale, grintosa ed innamorata del suo lavoro. Abbandona la carriera giuridica per realizzare il suo sogno: scrivere. Testarda e volitiva crede nella forza trascinatrice dei propri sogni e combatte per realizzarli. Sempre pronta con il suo inseparabile registratore a realizzare un’intervista. Si occupa di Teatro e Comunicazione da anni. Non ha paura delle sfide, anzi, la stimolano ad andare avanti.

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