CATANIA- Debutterà, Sabato 11 Luglio, al teatro Piscator di Catania con inizio alle 20:30 (replica domenica 12 allo stesso orario) “Il Processo alle Intenzioni”, la nuova messa in scena dello spettacolo scritto e diretto da Nicola Costa, attore, regista-drammaturgo e Direttore Artistico dell’Accademia d’Arte Drammatica “Giovanni Grasso” di Catania. Una denuncia satirica che fotografa gli equilibri, spesso scombinati, tra il comparto della cultura ed il mondo della politica in un momento storico tutt’altro che semplice ed orientato. Costa non omette nulla e, sulla scena, attraverso un testo che strappa sorrisi (amari) e riflessioni, descrive con surreale teatralità il martirio del teatro ad opera di un sistema sordo e cinico. La trama della pièce racconta di un uomo di mezza età che, vestito elegantemente, raggiunge il palcoscenico dove avrebbe dovuto tenersi uno spettacolo teatrale di cui, lo stesso, era l’organizzatore, ma a causa di una, non meglio specificata, problematica dell’ultima ora lo spettacolo non avrebbe mai avuto inizio. L’uomo, che all’apertura del sipario si mostra impegnato in una brusca conversazione telefonica, prova ad intrattenere il pubblico presente in sala tergiversando sull’argomento, con fare galante e apparentemente pacato, inizia a celebrarne la compostezza e la straordinaria eleganza. Alla fine, nel blando tentativo di salvare il salvabile, decide di proporsi a sua volta come “attore”, cimentandosi nell’interpretazione di alcune poesie di sua ideazione coinvolgendo una spettatrice occasionale a prestarsi come musa ispiratrice. Ma un Commissario accompagnato da alcune guardie, presenti per la vigilanza di rito prevista in occasione dell’evento mondano, ascoltando attentamente i versi e le parole dell’uomo, scorgevano qualcosa di sospettoso e poco pertinente con le reali funzioni di quest’ultimo e ritenevano indispensabile quanto inevitabile il loro intervento nei suoi confronti (ed il successivo arresto) al termine di un insolito interrogatorio condotto “nel nome della legge” (ma di quale legge?).

L’uomo, tuttavia, colpito a freddo dall’inaspettata sciagura, chiedeva più volte spiegazioni e dall’alto dell’incarico che lui stesso rivestiva –era il sindaco ed il primo amministratore della città nonché organizzatore dell’evento- ma, per tutta risposta, non riceveva altro che un insieme di repliche controverse e fantomatiche atte a giustificare un arresto che, spiega il Commissario, scaturisce da una colpa, precisa o imprecisa, contenuta comunque  più nelle intenzioni che nei fatti a malapena discussi. La disputa tra le parti svela un retroscena particolare: l’uomo infatti, dichiara più volte di essere soltanto un artista che, per sopravvivere in un sistema corrotto e sordo al linguaggio dell’arte e della cultura, non aveva fatto altro che prestare la sua intera esistenza alla politica, rivestendo cariche sempre più prestigiose, senza mai venir meno al suo primo ed unico motivo esistenziale, quello della proclamazione e diffusione della cultura. Il Commissario tuttavia, non credendo alla testimonianza dell’uomo, ne convalida l’arresto intimandogli di desistere da ulteriori esternazioni e di affidarsi integralmente alla sentenza della “Giustizia Suprema” che, meglio di chiunque altro, è capace di riconoscere i malfattori. Una parodia che riproduce, in chiave Kafkiana, l’incontro-scontro tra gli organismi di potere ed il mondo artistico, sempre più condannato da un regime sordo e distorto che annienta le idee creative e le subordina ai meccanismi di un sistema subdolo e cinico. In scena tutti il gruppo di bravi ed affiatati interpreti che hanno frequentato il Laboratorio di Drammatizzazione 2014-15 diretto dallo stesso Costa: Pippo Toscano, Livio Milazzo, Laura Trovato, Gabriele Montemagno, Rosetta Bongiovanni, Irene Galvagno, Giorgia Paone, Felicia Mancini, Ernesto Magri, Laura Tesei e Gai Musumeci.

A proposito dell'autore

Passionale, grintosa ed innamorata del suo lavoro. Abbandona la carriera giuridica per realizzare il suo sogno: scrivere. Testarda e volitiva crede nella forza trascinatrice dei propri sogni e combatte per realizzarli. Sempre pronta con il suo inseparabile registratore a realizzare un’intervista. Si occupa di Teatro e Comunicazione da anni. Non ha paura delle sfide, anzi, la stimolano ad andare avanti.

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