CATANIA -Da giovedì 5 a domenica 15 novembre, torna, dopo dieci anni dall’ultima tournèe, uno spettacolo “storico” della Compagnia Gruppo Iarba: Fatto in casa di Nino Romeo, interpretato da Graziana Maniscalco e Nino Romeo, regia, scene e luci di Nino Romeo.GRAZIANA MANISCALCO 1 in FATTO IN CASA di Nino Romeo

Fatto in casa debuttò nel gennaio 1993 al Meteateatro di Roma, sala storica del teatro italiano di ricerca.

Da quell’anno al 2005 ha percorso ininterrottamente l’Italia sommando oltre 400 repliche.

Un uomo giace su un letto, morto e composto.

Entra una donna piangente. L’uomo si desta: i due parlano, si affrontano, ricordano. Poi, la donna si stende sul letto; l’uomo la compone e va via per poi rientrare, piangente. La donna si desta: i due parlano…

All’interno di un impianto geometrico che richiama vagamente Girotondo di Schnitzler si susseguono sei scene nelle quali l’uomo e la donna assumeranno i ruoli di Padre e Figlia, Moglie e Marito, di Amanti; di Madre e Figlio, di Marito e Moglie e, ancora, di Amanti, per perdere, infine, nell’Epilogo, ogni connotazione relazionale e scoprirsi Uno e Una (o, forse, due Niente).

Pur mantenendo una costante identità, il marcato dialetto catanese consente all’uomo e alla donna di affrontare ciascun ruolo con l’acceso realismo di un’identificazione forzata. A questo realismo fa da contrappeso l’ostinato lirismo dei dialoghi, imperniati su un unico argomento: il sesso; o meglio, la sua genitalizzazione.

E geometria, identità e mutazione di ruoli, realismo, lirismo, morte, sesso non perseguono alcuna astrazione o metafora, nessun tentativo di indagare recondite turbe nei rapporti familiari e coniugali ed extraconiugali; l’Uomo e la Donna, forse, hanno subìto un sogno – un incubo – all’unisono.

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