Il dolore e i sentimenti di Alda Merini la poetessa dei Navigli raccontati a Teatro

 

di Elisa Guccione

CATANIA – Struggente e suggestiva l’emozionale pièce “La Pazza della porta accanto”, in scena fino al 23 dicembre al Teatro Verga, racconto della vita di Alda Merini. 12360202_854153631349511_7464494243881201790_n
Un atto unico, nato dall’ispirata penna di Claudio Fava e diretto magistralmente da Alessandro Gassman che ne firma anche le scene in collaborazione con Alessandro Chiti, che narra il tormentato conflitto dell’artista verso un mondo che non comprende e soprattutto non l’accetta.
Questa produzione del Teatro Stabile di Catania e del Teatro Stabile dell’Umbria riesce, anche con la scelta di forti ed incisive musiche curate da Pivio & Aldo De Scalzi, a commuovere ed appassionare il numeroso e partecipe pubblico, descrivendo una realtà che desidera e brama vivere solo di amore e versi.
Un’opera di denuncia e d’accusa contro le pratiche abominevoli utilizzate negli ospedali psichiatrici, come l’elettroshock o i bagni nell’acqua gelata, prima dell’approvazione della legge Basaglia.

12346307_854153458016195_4232591933887497634_nSulla scena un cast straordinario capitanato da un’eccellente Anna Foglietta che trasmette, senza forzature, la difficile e sofferente esistenza della poetessa dei navigli, la quale riesce a trovare l’amore, anche tra le gelide mura di un manicomio, nelle braccia dell’ingenuo Pierre interpretato con grinta da Liborio Natali.
Perfetta e delicata Alessandra Costanzo nelle vesti di Elle, l’alter ego poetico della protagonista.
Superbo Angelo Tosto, il dottor G, che ha saputo scindere l’anima del suo personaggio passando da uno stato di cattiveria glaciale, quando esercita il suo ruolo di medico folle ed aguzzino, ad un amore quasi paterno come quando regala ad Alda una macchina da scrivere consigliandole di non smettere mai di dare voce alla sua anima fino ad accompagnarla ad affrontare con coraggio quel mondo, ormai non più limitato dalle sbarre di un cancello, e ritornare così a vivere riabbracciando le sue figlie.LaPazzaDellaPortaAccanto-2-300x199

L’intenso gioco di luci, le videografie e i costumi, creati rispettivamente da Marco Palmeri, Marco Schiavoni e Mariano Tufano, insieme alle attrici Sabrina Knaflitz, Olga Rossi, Cecilia Di Giuli, Stefania Ugomari Di Blas, Giorgia Boscarino e Gaia Lo Vecchio hanno completato l’intenso percorso emotivo vissuto tra “le ombre della mente” di una giovane Alda Merini.

Elisa Guccione

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