CATANIA – Conti in rosso per 14 milioni di euro e anni di gestioni allegre. Salvo la Rosa, dallo scorso gennaio presidente del Teatro Stabile, alza bandiera bianca e passa il testimone a un commissario straordinario che auspica venga nominato al più presto. La situazione debitoria, con un disavanzo patrimoniale di 7 milioni e, relativamente al Bilancio 2015,  una perdita in conto economico di 1,4 milioni di euro,  non può essere affrontata e risolta con una normale gestione, ma solo con una gestione commissariale con poteri straordinari.

“Dalle informazioni anticipatemi dagli stessi ispettori e nel corso di un colloquio riservato con l’assessore Anthony Barbagallo emergono gravi irregolarità nella gestione amministrativa degli anni trascorsi, con pesanti ricadute sul piano organizzativo e finanziario- La situazione dell’Etna – ha ribadito il presidente La Rosa –  risulta quindi di tale estrema gravità da essere ostativa al perseguimento degli alti obiettivi culturali e sociali che il nostro Teatro ha raggiunto in passato e che dovrà ancora proseguire in futuro”.

Oltre la perdita di 1,4 milioni di euro relativa allo scorso anno, risultano tra i creditori compagnie e singoli artisti non pagati dal 2012, oltre un rilevante indebitamento con Siae, Inps e Inail. Tra le anomalie gestionali rilevate dagli ispettori regionali anche l’assunzione irregolare di 14 lavoratori stagionali  e la produzione di spettacoli  in perdita. “Resto a disposizione del Teatro e ringrazio per la continua vicinanza il sindaco e l’assessore regionale, ma con la  formalizzazione delle mie dimissioni potrò garantire solo l’ordinaria amministrazione in attesa di un commissario straordinario che auspico venga  nominato in tempi brevi. Toccherà a lui prendere decisioni sul nuovo direttore artistico, Giovanni Anfuso, al centro di una bufera di polemiche e attacchi personali gratuiti, sull’allestimento della prossima stagione, ma soprattutto intervenire in modo drastico per la contrazione dei costi, prendendo anche decisioni difficili e impopolari. Sono convinto, però – ha aggiunto il presidente Salvo la Rosa – che una gestione commissariale straordinaria possa salvare il Teatro Stabile, come successo per l’Opera di Roma e per l’INDA di Siracusa”.

La Rosa ha anche anticipato che per motivi professionali non potrà assumere l’incarico di commissario straordinario.

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