CATANIA – Doveva essere ratificata nei giorni scorsi, ma è slittata alla settimana prossima la nomina del commissario strordinario del Teatro Stabile di Catania, Giorgio Pace, già individuato dal presidente della Regione Rosario Crocetta, già sovritendete dell’Orchestra sinfonica siciliana e per 20 anni direttore aministrativo al Tetro Massimo di Palermo. Stamattina, intanto, un nuovo segnale della catastrophe che potrebbe travolgere il prestigioso ente culturale catanese. I proprietari dell’immobile di via Umberto che ospita la Sala Musco, infatti, hanno fatto eseguire lo sfratto per morosità.

“Lo sfratto dello Stabile dal teatro Musco e’ un altro preoccupante segnale dell’agonia di un’istituzione culturale catanese e siciliana. Nell’attuale, desolante, vuoto gestionale determinato dalle dimissioni del presidente dell’ente e dai ritardi nell’insediamento del commissario, chiediamo che intervenga subito il sindaco Enzo Bianco per individuare margini di trattativa con la famiglia proprietaria della sala di via Umberto e, soprattutto, per assicurare futuro allo Stabile”. Lo affermano il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi e il segretario territoriale Uilcom, Giovanni Nicotra, commentando la notizia della notifica di sfratto esecutivo per il Teatro Stabile da una delle sue storiche sedi. Parisi e Nicotra aggiungono: “Malgrado la drammatica situazione che vivono ormai da anni, pure oggi i lavoratori dello Stabile si erano recati al lavoro ma sono stati costretti a lasciare il Musco per l’intervento dell’ufficiale giudiziario. Una nuova umiliazione, che certo non meritano! Per loro, per quelle donne e quegli uomini che sinora hanno tenuto in piedi lo Stabile a dispetto di chi lo ha affossato, rivendichiamo iniziative concrete e certezze. La politica, poi, rimedi ai molti guasti prodotti con uno scatto d’orgoglio e senza ulteriori perdite di tempo. E’ inaccettabile, ad esempio, che l’ente teatrale debba affrontare queste ore drammatiche in assenza di vertici solo perchè la nomina del commissario straordinario, Giorgio Pace, dev’essere ancora ratificata dalla Prima commissione dell’Assemblea regionale”.

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