di Emanuele Strano

CATANIA – Mensilità non percepite da mesi dai dipendenti del Teatro Stabile, con i fondi della Regione Siciliana che andranno solamente a coprire i decreti ingiuntivi e i debiti con l’INPS dovuti a una cattiva gestione del direttore Dipasquale e del consiglio d’amministrazione. Sono queste le spinose questioni che hanno portato stamane i lavoratori del Teatro Stabile di Catania a indire uno sciopero, al fianco di Fistel Cisl e Ugl Spettacolo, per rompere il silenzio sulla drammatica vicenda che coinvolge l’amministrazione di uno dei teatri storici di Catania.

Antonio D'Amico, Fistel Cisl

Antonio D’Amico, Fistel Cisl

La situazione che viviamo oggi è il frutto di una cattiva gestione che avviene da anni, assumendo tratti privatistici anzichè pubblici – spiega Antonio D’Amico, segretario Fistel Cisl – I lavoratori non percepiscono mensilità da Aprile, oltre ai premi di produttività e tredicisime non pagate. Non ci sono pagamenti neanche per fornitori e attori. La colpa non è da attribuire solamente alla Regione Siciliana, perchè tutti i teatri stanno vivendo una situazione di crisi, ma in particolare l’amministrazione del Teatro Stabile invece di tirare i remi in barca e pianificare un futuro insieme ai lavoratori ha continuato nella sua cattiva gestione facendo finta di nulla, arrivando alla drammatica situazione attuale“.

Teatro StabileL’accusa principale dei sindacati è mossa nei confronti del direttore Dipasquale: “Solo nel Teatro Stabile il direttore artistico è anche direttore economico, con un evidente conflitto d’interessi – continua D’Amico – e la colpa va data anche al CdA che dovrebbe interessarsi maggiormente e controllare meglio. La Regione Siciliana ha assicurato lo stanziamento di fondi, tuttavia la maggior parte di questi introiti servirà necessariamente a coprire il debito con l’INPS e i decreti ingiuntivi verso terzi. Per questo motivo la Regione non è riuscita ad assicurare una cifra esatta, e la situazione futura dei lavoratori resta incerta. Chiediamo da tempo le dimissioni del direttore Dipasquale, con una riorganizzazione immediata fatta da gente competente, che possa risollevare il teatro. Chiediamo anche al sindaco Bianco di trovare subito un accordo con le associazioni per dare respiro a questi lavoratori, e di dare un’impronta precisa nei confronti della direzione del Teatro Stabile evitando che si muova autonomamente“.

Cosimo FIchera, Ugl Spettacolo

Cosimo FIchera, Ugl Spettacolo

Lo sciopero di oggi ha lo scopo di far conoscere la situazione del Teatro Stabile all’opinione pubblica – racconta Cosimo Fichera, segretario Ugl Spettacolo – Il teatro è abbandonato a sé stesso, i lavoratori non percepiscono stipendio da Aprile e la loro situazione è drammatica. La gestione del direttore Dipasquale è stata fallimentare, ed è ancor più grave la connivenza del consiglio d’amministrazione e anche di Cgil e Uil che, nonostante l’evidenza dei fatti, continuano ancora a sostenere l’attuale direzione. Chiediamo le dimissioni del direttore Dipasquale, causa principale di questo disastro economico, con buchi di bilancio enormi. La maggior parte dei fondi che arriveranno saranno destinati a coprire l’enorme debito con l’INPS e i decreti ingiuntivi“.

Dipendenti del Teatro Stabile che vanno avanti da mesi in questa indecente situazione: “Stiamo attraversando momenti drammatici, senza la sicurezza di uno stipendio per dare sostentamento alle nostre famiglie – ci racconta Josè – servono più garanzie per noi dipendenti, prima di pensare a nuove produzioni pensate a noi e ai nostri familiari. Ad oggi ci sono pochissime speranze per il nostro futuro“.

Arriva intanto anche il comunicato di Cgil e la Slc Cgil di Catania, con la richiesta di un’ assemblea straordinaria dei soci del Teatro alla presenza delle parti sociali: “Sosteniamo da tempo che nei confronti del Teatro Stabile di Catania e dei suoi lavoratori siano in corso continui attacchi pilotati da una parte della politica. La grave situazione economica e finanziaria in cui versa l’Ente non può essere attribuita solamente ad eventuali disfunzioni organizzative e gestionali; sarebbe meglio dire che le disavventure finanziarie del prestigioso Teatro di Prosa della nostra città, abbiano avuto inizio nel 2012, allorquando alcuni politicanti pensarono che la “conquista” del Teatro sarebbe stata funzionale ad eventuali operazioni di scambio“.

Continuano Rota(Cgil) e Foti(Slc Cgil): “Tutto questo lo abbiamo denunciato nelle sedi istituzionali. Oggi, purtroppo, bisogna denunciare che il gioco allo sfascio continua e ciò anche a danno degli operatori e dei lavoratori del Teatro; questi ultimi non ricevono le retribuzioni da aprile 2015 e alcuni artisti non vengono pagati dal gennaio 2015, e ciò accade nonostante da parte dell’ente si sia provveduto all’approvazione di tutte le delibere necessarie (bilancio consuntivo 2014 e persino il bilancio preventivo 2015). La deliberazione di tali atti avrebbe dovuto permettere lo sblocco di tutte le risorse assegnate dalle istituzioni pubbliche competenti . Tali risorse sono necessarie alla regolarizzazione dei pagamenti ed al pieno sviluppo dei programmi (Regione circa 800 mila euro e FUS nazionale più di 1 milione di euro e la provincia circa 500 mila euro). I motivi per cui queste risorse stentano ad arrivare sono di carattere tecnico/burocratico, in quanto ci viene detto che sarebbe necessario innanzitutto poter entrare in possesso del DURC (documento unico di regolarità contributiva”)“.

In conclusione, la richiesta di un’assemblea straordinaria: “Noi pensiamo che questo gioco al massacro debba finire. I lavoratori, l’ente e la Città meritano lo stesso rispetto di cui gode l’Ente in ambito nazionale. La CGIL a tal punto chiede che venga fatta definitivamente chiarezza e che si convochi una assemblea straordinaria dei soci del Teatro alla presenza delle parti sociali nel corso della quale possano emergere con chiarezza le posizioni e le responsabilità“.

Lo sciopero di stamane sicuramente porterà all’attenzione pubblica l’indecente situazione del futuro del Teatro Stabile e dei suoi lavoratori. Con Sicilia Journal vi racconteremo i risvolti della vicenda che seguiremo nelle prossime settimane.

A proposito dell'autore

Appassionato di sport, calcio, fantacalcio e di social media marketing. Coordinatore e caporedattore per Fantamagazine.com, collaboratore nel settore cronaca per SiciliaJournal. Si occupa di moda e stile per il portale Thegentleman.me

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