di Elisa Guccione

Foto Servizio Vincenzo Musumeci

CATANIA – Grandi cambiamenti e trasformazioni, come annunciato nei giorni precedenti, per risollevare le sorti del Teatro Stabile di Catania. Dopo la nomina di Salvo La Rosa come nuovo presidente dell’Ente e l’indicazione unanime di tutti soci, in attesa come da statuto di essere ufficializzata, di incaricare Giovanni Anfuso come direttore artistico dello Stabile, Cgil e SLC CGIL di Catania diramano una nota alla stampa in cui esortano l’attuale direttore Giuseppe Dipasquale e il nuovo presidente e tutta la direzione di non far ricadere  sulle maestranze e sulla produzione artistica il complicato e difficile problema economico finanziario.TEATROSTABILECATANIA

Priorità assolute: risanare la situazione economica garantendo il reperimento di nuove risorse e organizzare il mansionario indispensabile per la valorizzazione di chi opera quotidianamente allo Stabile.

Giacomo Rota, segretario generale Cgil, e Davide Foti, segretario SlC, in una nota unitaria dichiarano: “Il prestigio del Teatro Stabile e di tutti i suoi lavoratori va considerato al di sopra di ogni cosa, oggi più che mai. Ogni paralisi politica o organizzativa va evitata. Serve invece un Consiglio di amministrazione che guidi con autorevolezza e grande unità. Si pensi soprattutto alle maestranze che in questi anni hanno condiviso sacrifici quotidiani con i vertici dell’Ente”. Ed ancora invocano: “Al buon senso dei soci e al cda dell’Ente per ricercare soluzioni di linearità gestionale nella correttezza di azioni evitando, di creare danni alle maestranze e alla massa artistica. I lavoratori i veri capisaldi di un teatro che ha mantenuto alto il livello di produzioni culturali”.

Ai nostri microfoni quasi in concomitanza con questo comunicato ufficiale da parte dei sindacati il presidente La Rosa http://www.siciliajournal.it/teatro-stabile-una-poltrona-per-due-direttori-e-il-neo-presidente-sui-conti-in-rosso-dice-che/?fb_ref=Default

Ph Vincenzo Musumeci

Ph Vincenzo Musumeci

sull’attuale situazione dell’Ente dichiara: “Il mio primo pensiero va ai dipendenti che stanno soffrendo da troppo tempo. C’è stata un’indicazione forte da parte dell’assessore Anthony Barbagallo che ha molto a cuore le sorti del teatro, il quale ha detto che le prime risorse disponibili andranno all’Ente così si pagheranno i dipendenti in modo da saldare le mancanze del 2015. Attendiamo i tempi burocratici per ricevere i primi contributi che ci hanno assicurato arriveranno a breve. Nel frattempo è chiaro che il teatro deve continuare a vivere e soprattutto fare  biglietti e incassi, tentando di sopperire seppur in minima parte alle deficienze contributive degli ultimi anni”. E sull’indicazione da parte di Enzo Bianco e di tutti i soci di sostituire Giuseppe Dipasquale, ancora in carica in regime di proroga, con il regista Giovanni Anfuso dichiara: “Non si può non tenere conto di questa scelta anche se in questo momento l’incarico del direttore Giuseppe Dipasquale scadrà a giugno. Siamo in uno stallo in cui da un lato c’è la volontà dei soci di aver scelto e di voler nominare Anfuso e dall’altro la scadenza del mandato dell’attuale direttore. Troveremo una soluzione al più presto anche a questo”.

Noi non possiamo far altro che augurare che il Teatro Stabile, insieme a tutti i suoi dipendenti, si rialzi al più presto da questo difficile periodo di crisi continuando a svolgere e produrre, con una ritrovata sicurezza economica,  cultura per un pubblico sempre più ampio, attento e motivato.

Elisa Guccione

Foto Servizio Vincenzo Musumeci

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