CATANIA- Una situazione economica paurosa, debiti per oltre sei milioni di euro, lavoratori non pagati e ufficiali giudiziari che bussano alle porte dello Stabile etneo. “L’ufficiale giudiziario tornerà lunedì per altri due pignoramenti diventati esecutivi- spiega il segretario generale di Fistel Cisl Antonio D’Amico- Ma altri ne arrivano in continuazione – continua D’Amico – Quello dei bilanci dello Stabile è un vaso di Pandora che non è stato ancora scoperchiato del tutto e che potrebbe aprire spazi a problemi ben più gravi che il pignoramento di qualche poltrona”. Minaccia che, peraltro, al teatro Verga di via Giuseppe Fava arriva ciclicamente. “Non si parla mai, per esempio, degli arretrati dell’affitto della sala Musco di via Umberto”, prosegue il sindacalista. Il piccolo teatro su cui si fonda l’esperienza dello Stabile “potrebbe essere a rischio”. Meno preoccupanti, invece, sarebbero le rate del mutuo della sala Verga che, seppure ancora da finire di pagare, almeno è di proprietà.

“Siamo in condizioni gravissime- spiega Salvo La Rosa, succeduto a Milazzo- e affrontiamo ogni giorno questioni finanziarie che si stanno abbattendo, tutte insieme, sulle nostre casse”.  Ancora aggiunge: “un debito di poche migliaia di euro dovuti da anni a un’attrice si è tradotto nell’ennesimo simbolo di malessere ed in una nuova ondata che ha portato gli ufficiali giudiziari”.

Luned’ 18 aprile sarà convocato un nuovo Consiglio di amministrazione. «Sono guai frutto di un passato molto vecchio che ci lascia con l’acqua alla gola – conclude La Rosa – Quando sono stato nominato non pensavo che mi sarei ritrovato in questa condizione».

E non lo pensavano neanche i lavoratori. “I grandi sacrifici fatti quotidianamente dai dipendenti – sostiene Antonio D’Amico – molti non possono più permettersi neanche la benzina. Se continuano ad alzare e abbassare il sipario è solo per amore nei confronti del loro mestiere, e per rispetto nei confronti di attori e registi”.

Un dramma che si sta consumando lentamente e in maniera feroce. Alle numerose e pressanti domande La Rosa risponde: “Tutti i nodi stanno arrivano al pettine. E sono nodi vecchi e vecchissimi”.

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