Ultimo appuntamento della rassegna Altrescene al Centro Culture Contemporanee ZO di Catania in programma domenica e lunedì prossimi, 19 aprile, ore 20, e il 20 aprile, ore 21 con il debutto nazionale “Stanze” testo e regia di Salvo Gennuso, con Elaine Bonsangue, Eleonora Lipuma, Elisa Marchese, Sade Patti, Alice Sgroi, una produzione di Statale 114 e la produzione tecnica di Antenna Sicilia.

Stanze è un viaggio, un viaggio fisico, dentro non delle storie, ma dentro dei corpi che sono luoghi abitati. Sono pietre che segnano un cammino, spazi da abitare. “Chi verrà a vedere Stanze vedrà qualcosa che accade – spiega Salvo Gennuso –sarà in una dimensione tempo diversa, in uno spazio diverso, che non è più lo spazio del teatro, ma lo spazio dei corpi che si fanno creazione, che diventano luogo stesso della rappresentazione, scena”.

Stanze è lo spazio abitato da quattro attrici, è lo spazio abitato da una terapeuta, è lo spazio del rito, di un sacro che si fa violenza. E’ lo spazio della luce e della musica. E’ una nuova forma di dialogo con un pubblico che non sarà mai pubblico da musei.
“Stanze è uno spettacolo-forma, una percezione – dice Gennuso – sarà bello essere nella creazione con il pubblico che visiterà le stanze. Stanze, corpi pietre donne”.

unnamedstanzeAltrescene quest’anno ha portato al centro ZO nove spettacoli e artisti di grande valoree come Mimmo Cuticchio e la sua Pazzia di Orlando, le muisiche di Fabrizio Puglisi, il capolavoro di Franco Scaldati “Totò e vicè” interpretati da due straordinari Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Nel fuoco, una produzione Suttascupa edi Giuseppe Massa, e Battuage di Joele Anastasi e Vuccìria Teatro e la comapgnia bordeline danza. Cinque spettacoli di teatro, con il coordinamento di Statale 114 e Latitudini e quattro di performing arts, la nuova sezione curata da Emma Scialfa e Motomimetico, che il fine settimana scorso ha portato in scena la prima nazionale firmata dalla coreografa catanese, tornata lei stessa sul palcoscenico dopo sei anni, e Claudi Fausti “Opening night scracht #1 che ha già riscosso un buon successo di critica. “Questa edizione di AltreScene ha consolidato il percorso del progetto Zo, nel segno della continuità di un lavoro cominciato tredici anni fa – ha commentato il direttore artistico Sergio Zinna – che ne ha fatto un luogo dell’inclusione, dell’arte, della cultura e dell’incontro dei linguaggi del contemporaneo in una città come Catania che vuole rinascere e riscoprirsi in grado di competere, sul piano dell’offerta culturale, con altre importanti città europee” Lo spettacolo “Stanze” con cui si chiude la rassegna è prodotto da Statale 114 con il contributo di Latitudini, in residenza Centro ZO. “Per residenza artistica – spiega il regista Salvo Gennuso – s’intende aprire le porte agli artisti che vogliano lavorare in sinergia con altri artisti, proponendo i loro lavori, mostrandoli al pubblico e nello stesso tempo entrando in sinergia con chi lavora già nello spazio e con chi lo attraversa come ospite”. “L’idea della residenza si fonda su un modello europeo e prevede anche di dare spazio ad artisti che abbiano bisogno di un luogo per creare – prosegue Silvio Parito (Latitudini)– non solo per mostrare ciò che hanno creato, aprendo “l’officina di creazione” all’utenza che vorrà partecipare alla fasi aperte della creazione”. “La residenza si declina anche come luogo d’incontro e di esposizione per i nuovi artisti della città – aggiunge Sergio Zinna – offrendo la possibilità di un luogo che sia vetrina, e che sia anche spazio per l’approfondimento e per la relazione”.

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