di Elisa Guccione

CATANIA- Il tempio di Giovanni Grasso e Angelo Musco, nato anticamente come teatro dell’Opra dei pupi, per volontà del nonno di Grasso, e successivamente teatro per personaggi, grazie all’opera di restauro dell’Università di Catania e dell’associazione “Ingresso Libero”, rinasce realizzando, così, l’ambizioso progetto ideato e fortemente voluto dal compianto regista Lamberto Puggelli.Targa teatro machiavelli 001

Presenti all’inaugurazione  il rettore Giacomo Pignataro, il sindaco di Catania Enzo Bianco, e il responsabile dell’associazione “Ingresso libero” Salvo Piro e numerosi professori dell’Università di Catania.

“Oggi l’Università e Ingresso Libero – dichiara Giacomo Pignataro – credono in quest’iniziativa e vorrebbero che quel teatro, un tempo fucina di talenti come Grasso, Musco, Martoglio e Pirandello, ritorni ad essere un luogo amato da tutta la città di Catania”.

Gli storici locali di Palazzo Sangiuliano, recuperati già alla loro antica funzione teatrale nel 2010, con l’allestimento di Siddharta di Lamberto Puggelli, in coproduzione con il Piccolo Teatro di Milano, sono stati ristrutturati e completati dall’ateneo catanese decretando la nascita di un successo culturale. La kermesse inaugurale curata dall’associazione “Ingresso Libero” ha visto applausi a scena aperta per le esibizioni del violinista di fama internazionale Sergey Girshenko, la compagnia teatrale multietnica diretta da Emanuela Pistone “Liquid Company” e gli attori Anna Malvica e Franco Mirabella.

Nel Teatro Machiavelli opereranno realtà differenti: una compagnia di giovani attori e una compagnia universitaria dirette da Salvo Piro, la Liquid Company, compagnia multietnica diretta da Emanuela Pistone, gruppi musicali e un coro diretto da Salvo Disca.2014-10-15 07.13.09

Inoltre si darà sempre più spazio all’attività formativa, articolata nel programma di ARTLABunict, rivolta ai giovani, ma non solo. In collaborazione con la Fondazione Lamberto Puggelli si realizzeranno masterclass di alta formazione, laboratori permanenti e workshop, nonché specifici progetti di ricerca con docenti dell’Ateneo di Catania e con collaborazioni internazionali.

“Far rinascere, in un’epoca di crisi, un teatro con forme teatrali di alto profilo artistico al di fuori delle logiche di mercato – spiega Salvo Piro – significa creare uno spazio utile e necessario per la crescita e l’incontro non solo degli studenti dell’Ateneo ma di tutta la comunità cittadina”.

Elisa Guccione

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