di Elisa Guccione

MESSINA – San Giorgio di Gioiosa Marea è stato il palcoscenico della quarta edizione della festa regionale della F.I.T.A. Sicilia. Tre giorni in cui oltre centocinquanta amatori del teatro siciliano, capitanati dal presidente regionale Santi Consoli insieme ai consiglieri Pino Giambrone, Renato Fidone, Nuccio Pappalardo e Nunziata Blancato, si sono incontrati discutendo del sempre più incerto futuro del teatro e in particolar modo di quello amatoriale. Padrino dell’evento Enrico Guarneri, che ha raccontato la storia di Grasso, Musco, Martoglio e Pirandello conditi da spassosi momenti di pura comicità.1888745_10204190823186048_8590513383321680960_n

Interessante il momento della premiazione del “Premio Turi Scalia” dedicato alla scrittura teatrale. La giuria, alla presenza di Enrico Guarneri e di Carmelo Pace, presidente nazionale F.I.T.A., composta da Nunzia Blancato, Renato Fidona, Pino Giambrone e Nuccio Pappalardo ha assegnato il primo premio al testo “La roba”, opera ispirata alla novella verghiana, di Aldo Lo Castro, mentre al secondo posto si classifica Patrizia Vera Patanè con “Vita di pupi”, un ex aequo invece per il terzo posto conquistato da Massimo Pantano con “In bianco e nero” e Marco Schiavon con “La clinica di Arlecchino”. Sono stati consegnati anche dei riconoscimenti ad alcune associazioni artistiche che nel corso degli anni hanno valorizzato, con la loro presenza, il mondo del teatro amatoriale come l’etneo Giacomo Pappalardo, il piccolo nisseno di Delia Vincenzo Genova, le compagnie “Liotru”, “L’Armonia” e “Maneggiare con cura”, rispettivamente di Catania, Cefalù e Letojanni.10924228_821113217983056_8261283655541091918_o

A conclusione di questo week end alcuni attori della F.I.T.A. si sono simpaticamente scontrati a colpi di recitazione, “Attimi di Teatro”, spaziando dalla poesia di “Pisatici lu granu ppi me matri”,  interpretato da Giacomo Pappalardo, all’esilarante sketch di Lillo e Greg “Provini”, rappresentato dagli attori della Compagnia “Nuovo Teatro Stabile di Mascalucia”, continuando con l’intima interpretazione dell’attrice Maria Chiara Signorello  con la poesia “Morte di una Capinera” di Giovanni Verga e le poesie dell’attrice Lina Riccobene del gruppo “Amici del dialetto di Delia”. Pregevoli anche le rappresentazioni di due brani tratti da “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo realizzate dalle compagnie “Artisti ppi jocu” di Trapani e “I viandanti” di Troina.

Presente a questa festa del teatro anche l’attrice Ornella Giusto, con il suo stage “I muscoli dell’anima”.

Un momento di aggregazione, di riflessione e di future possibili nuove collaborazioni che fanno ben sperare per il quinto appuntamento dell’anno prossimo.

Elisa Guccione

 

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