” Fimmina Morta ” una piéce teatrale di Federica Amatuccio, ispirata a “Nostra Signora dei Tarocchi”

Venerdì 10 ottobre 2014 – Teatro Comunale Eschilo di Gela (CL)

Giovedì 16 ottobre 2014 – Teatro Beniamino Joppolo di Patti (ME)

Nella mente di Brucia tre donne, un’anima frammentata e irrequieta che si tormenta in un ambiente freddo, ostile e malsano. È imprigionata in una dimensione sospesa tra conscio e inconscio, apparentemente senza possibilità di contatto con se stessa. È l’amore per un uomo, Orazio, che spinge Brucia a liberarsi e la trascina in un vortice di bellezza e di armonia, in cui essa ritrova, seppure per un attimo, la felicità. Orazio rappresenta per Brucia la terra, la vita reale, la stabilità e il calore dell’amore e della famiglia, tutto ciò che lei desidera e allo stesso tempo respinge perché incapace di amare realmente qualcuno. Brucia è una donna, è una città, è una comunità soffocata da un’industrializzazione malata che le ha impedito qualsiasi altra forma di sviluppo, chiudendo ogni orizzonte alla sua vista. Brucia non riesce ad amare se stessa, non vede la sua bellezza e non crede possibile un cambiamento.

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Lo spettacolo “Fimmina Morta” nasce dall’esigenza di esprimere il sentimento di malinconia e non appartenenza che contraddistingue quelle persone che vivono, non per scelta, in luoghi eccessivamente industrializzati, in territori un tempo floridi trasfigurati ormai in un ambiente innaturale e desolato. La città che ha ispirato questa rappresentazione nello specifico è Gela, una città della Sicilia che custodisce in sé un enorme cancro: lo stabilimento petrolchimico, o meglio, come preferiscono chiamarlo i suoi cittadini, il “Mostro”. Il Mostro distrugge il territorio da più di cinquant’anni e provoca alla città e ai suoi abitanti non pochi danni sia a livello urbano e di sviluppo, sia, soprattutto, a livello fisico, di salute. Da questa situazione reale prende il via Fimmina Morta che ha come protagonista la stessa città di Gela, rappresentata da Brucia, una donna che cerca disperatamente di amare il suo uomo, senza riuscirci: Brucia e Orazio si trovano a combattere con un ambiente ostile, freddo e malato che li riduce all’impotenza, soffocando il loro amore.

Cast

Regia e scenografia: Federica Amatuccio

Adattamento teatrale: Federica Amatuccio; Andrea Gianessi

testi: Luigia Ferro, Martina Libertà

Musiche originali: Andrea Gianessi

Canzoni: Rosa Balistreri

Regia video: Davide Ricchiuti

Riprese video: Daniele Bisceglia

Costumi: Martina Mondello

Luci e grafica: Pascal Fausto Amatuccio

Personaggi:

Brucia Attrice: Sara D’Angelo

Brucia Danzatrice: Valeria Iudici

Brucia Cantante: Francesca Lateana

Orazio Danzatore: Antonio Bissiri

Orazio Chitarrista: Andrea Gianessi

info: teatrodeiservidisobbedienti@gmail.com  www.teatrodeiservidisobbedienti.com

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