di Elisa Guccione

CATANIA – Molti teatri chiudono, altri con estrema difficoltà cercano di sopravvivere provando ad offrire un prodotto interessate e qualitativamente importante ai propri abbonati combattendo ogni giorno la crisi, ma ci sono anche piccole realtà amatoriali come il Teatro Tezzano, diretto da Gino Epaminonda, che riescono ad ogni stagione a raddoppiare gli abbonamenti. In un bar del centro approfondiamo con il direttore artistico le nuove commedie presenti nel prossimo cartellone.11140201_698735080237593_831950987323749566_o

-Dopo il successo delle repliche de “La zia di Carlo”. Il Teatro Tezzano sta preparando la nuova stagione teatrale. Cosa ci sarà in programmazione?

“Il nuovo cartellone non è ancora definitivo, ma ci sarà in scena “Liolà” di Pirandello, “Cafè Chantant” di  Scarpetta, “Sarto per signora” di Faydeau,  “La scuola delle mogli” di Moliere tradotta in siciliano, “L’arte di Giufà” di Martoglio e proverò a realizzare anche una riduzione teatrale del film di Almodovar “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”.11150321_431372187043411_7380633020439541366_n

-Su cosa punterete per la messa in scena di questa piéce?
“Ci saranno cinque donne diverse una dall’altra che dovranno interagire tra di loro, sarà un bell’esperimento qualitativamente importante”.

-Questo è un momento difficile per il teatro e il mondo della cultura in genere, ma il Teatro Tezzano riesce a sopravvivere in questa problematica situazione riscuotendo anche dei bei consensi …

“Cerchiamo sempre di soddisfare il pubblico e siamo contenti del nostro lavoro. Tutti noi facciamo altro nella vita, ma l’amore per il teatro è infinito e incommensurabile. Non è facile coniugare la nostra passione con la quotidianità, ma l’amore per questo mondo supera tutte le difficoltà, perché siamo felici di vivere l’applauso della platea. Contiamo l’anno prossimo di superare i trecento abbonati, non abbiamo nessun contributo e finanziamo tutto con le nostre forze. Ci rendiamo conto che ci sono sale che chiudono e compagnie che si sciolgono, mentre noi stiamo conquistando la scena pian piano e fino a quando la gente ci chiederà di recitare e andare avanti noi continueremo”.11295937_10204291463751752_441390483872895903_n

-Qual è, secondo lei, il problema principale perché la gente diserta le sale?

“Oggi c’è tanto teatro di ricerca, ma le persone hanno bisogno anche di rilassarsi e nel nostro cartellone spesso è facile trovare un certo equilibrio tra impegno comicità. Ci piace rappresentare un testo in maniera più chiara e diretta senza troppe contorsioni mentali. Portare la gente a teatro, oggi, è dura e il successo lo decreta come nel nostro caso l’affetto del pubblico”.

Elisa Guccione

A proposito dell'autore

Passionale, grintosa ed innamorata del suo lavoro. Abbandona la carriera giuridica per realizzare il suo sogno: scrivere. Testarda e volitiva crede nella forza trascinatrice dei propri sogni e combatte per realizzarli. Sempre pronta con il suo inseparabile registratore a realizzare un’intervista. Si occupa di Teatro e Comunicazione da anni. Non ha paura delle sfide, anzi, la stimolano ad andare avanti.

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