ROMA -“Aspettando Antigone”, testo vincitore del Premio di drammaturgia CeNDIC Segesta,  di Claudio Zappalà, aprirà al Teatro Arcobaleno la rassegna coordinata da Rosario Galli “Mito e contemporaneità”, realizzata dal Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea Italiana – CeNDIC, in collaborazione con il Teatro Arcobaleno.12322549_10204221187403692_7053541824728438021_o

L’evento prevede sei incontri, uno al mese, con i finalisti del Premio di Drammaturgia Cendic Segesta, ideato dagli autori per favorire la promozione e la diffusione della scrittura teatrale e della lingua nazionali, assicurando ai partecipanti giudizi qualificati da parte dei drammaturghi del CeNDIC e di una prestigiosa giuria tecnica (Veronica Cruciani, Carmelo Grassi, Marcantonio Lucidi, Maria Paiato, Orazio Torrisi), totale gratuità della partecipazione, rigoroso anonimato dei testi in concorso e allestimento dell’opera vincitrice.

Introdurranno la serata Maria Letizia Compatangelo, Presidente CeNDIC, Nicasio Anzelmo, Direttore artistico del Festival Dionisiache 2015 e Vincenzo Zingaro, Direttore artistico del Teatro Arcobaleno.

Claudio Zappalà

Claudio Zappalà

Il testo vincitore sarà analizzato dalla regista Veronica Cruciani e dal critico teatrale Marcantonio Lucidi, da Giuseppe Cutino, Vice Direttore della Scuola dei Mestieri dello Spettacolo del Teatro Biondo di Palermo e da Domenico Pantano, Direttore del Centro Teatrale Meridionale. Gli attori del Corso di Perfezionamento della Scuola del Teatro di Roma Gregorio De Paola, Michele Lisi, Pietro Masotti e Jacopo Uccella leggeranno alcune scene di Aspettando Antigone: un testo capace di riscrivere il mito e introdurlo in un immaginario contemporaneo dai richiami beckettiani, che sarà allestito e rappresentato nel 2016 a Segesta, Locri e Roma, a cura del Centro Teatrale Meridionale.

Nei successivi incontri della rassegna verranno presentate le altre opere finaliste: Ero io Medea di Francesco Puccio; Ganimede di Aquilino; Il Traghettatore di Eleonora Trucchi; Pentesilea vs Achille di Francesco Randazzo; Profughi di Gennaro Aceto.

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