tecnisCATANIA – La notizia odierna riguardante il ritiro del certificato antimafia rilasciato alla ditta Tecnis di Catania pone nuovi interrogativi riguardo il futuro dell’azienda già fortemente compromesso dalla vicenda giudiziaria che sta vedendo coinvolti i proprietari Concetto Bosco e Domenico Costanzo. Ad interrogarsi su quelle che saranno le sorti degli appalti e dei contratti di lavoro già in atto è l’Ugl di Catania che esprime forte preoccupazione per bocca del segretario territoriale Carmelo Mazzeo: “Non vogliamo assolutamente entrare nel merito delle indagini e delle scelte sia degli inquirenti che della magistratura, che stanno svolgendo in maniera eccellente il loro lavoro. Siamo invece molto preoccupati per la sorte dei numerosi lavoratori impegnati negli affidamenti attuali che, in un momento di grande crisi come questo, stanno portando nelle città interessate una boccata d’ossigeno per l’economia e l’occupazione. Auspichiamo – conclude Mazzeo – che le istituzioni, con in testa il Governo nazionale, non ignorino questo patrimonio umano e le loro famiglie, oggi più che mai in attesa di certezze e rassicurazioni”.

È stata notificata a Tecnis un’interdittiva antimafia del Prefetto di Catania, fondata su argomentazioni coperte da “segreto di ufficio” e quindi non divulgabili senza incorrere in sanzioni penali.
Il Prefetto di Catania ha subito manifestato grande sensibilità, comunicando alle Stazioni Appaltanti l’intenzione di valutare l’applicazione delle misure di commissariamento delle imprese, previste dalla legge, per garantire la continuità di funzione ed i servizi indifferibili per la collettività, nonché per salvaguardare i livelli occupazionali.
Il C.D.A. di Tecnis ha delegato immediatamente i suoi legali a rappresentare al Prefetto la più ampia collaborazione, al fine di individuare il percorso più rapido ed efficace per garantire la continuità nell’attività di impresa ed il rispetto degli accordi di ristrutturazione dei debiti, in corso di perfezionamento con i fornitori ed il sistema bancario.
Il C.D.A. di Tecnis, avendo già avviato un processo di radicale riorganizzazione dell’azienda, auspica che la momentanea difficoltà derivante dall’intervento prefettizio sia superata rapidamente, con la conferma della fiducia nel piano industriale dell’azienda.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi