Ripercorrere storia, geografia e bellezze di Sicilia, viaggiando idealmente tra periodi storici e artistici e soffermandosi sulle eccellenze culturali come pure su nobili tradizioni popolari di origine talvolta millenaria: è solo un esempio dei percorsi possibili per il visitatore, l’appassionato o il semplice curioso che frequenterà la mostra “Terre da sfogliare. Arte, storia e territorio della Sicilia attraverso i libri delle banche”, in programma a Catania da domani 20 gennaio a domenica 24 gennaio presso la libreria Mondadori di via Antonino di Sangiuliano. La mostra, a ingresso gratuito, sarà fruibile mercoledì e giovedì dalle 9.00 alle 20.30, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 23.45 e domenica dalle 17.30 alle 23.00.

3_“Terre da sfogliare” è parte del programma della tappa catanese degli Incontri Abi per lo sviluppo del territorio, una sorta di viaggio attraverso l’Italia avviato dall’Associazione Bancaria Italiana nel 2011 che coinvolge le comunità locali in momenti di incontro, informazione, dialogo e valorizzazione della cultura locale con l’obiettivo di evidenziare il patrimonio di esperienze, professionalità ed energie che le banche mettono a disposizione dei propri territori di riferimento. La mostra intende offrire ai catanesi l’opportunità di apprezzare una selezione dei più prestigiosi volumi dedicati all’Isola provenienti della Biblioteca Stefano Siglienti dell’Abi, che raccoglie la gran parte dei libri pubblicati dalle banche operanti in Italia e testimonia il plurisescolare impegno delle banche italiane nella promozione e nella tutela dell’arte in ogni sua forma, inclusa l’editoria di pregio.

Protagonisti di “Terre da sfogliare” sono circa 150 volumi di pregio, scelti tra oltre 300 testi sulla Sicilia realizzati dalle banche italiane con l’obiettivo di offrire in visione i testi più significativi in cui sono celebrate le grandi bellezze della Sicilia, rimarcando – come altronde avvenuto nelle precedenti esposizioni organizzate dall’Abi in Friuli-Venezia Giulia, Molise e Lombardia – la volontà degli istituti bancari di investire sulla cultura e sulla valorizzazione del patrimonio artistico e naturale del territorio. In questo senso la Sicilia rappresenta peculiarità uniche anche all’interno del ristretto campo dell’editoria bancaria. Infatti nell’Isola, più ancora che in altre realtà regionali, il contributo delle banche all’editoria e quindi alla ricerca scientifica e storica è stato di tutto rilievo. Senza le banche sarebbero probabilmente mancate pagine importanti della storia locale. La mostra è organizzata secondo tre sezioni, in cui sono rispettivamente raggruppati libri che narrano di arte, storia e territorio. Di seguito una breve descrizione delle principali opere presenti in ciascuna ripartizione.

5_ARTE
La prima sezione ospita i volumi sull’arte in Sicilia, nelle sue diverse manifestazioni. La pittura è protagonista di libri dedicati ai grandi pittori siciliani, da Antonello da Messina a Pietro Novelli, da Renato Guttuso a Bruno Caruso. Viene poi celebrata l’arte barocca, che proprio in Sicilia ha lasciato mirabili tracce grazie ad artisti come Giacomo Serpotta, unanimemente celebrato come uno dei più grandi stuccatori d’Europa.

Vi sono poi testi che narrano di architettura e testimoniano i tanti stili – e le loro fastose manifestazioni – eredità delle dominazioni che si sono avvicendate nei secoli e hanno segnato la storia di queste terre, a partire da quella araba e normanna.

Non mancano poi le raccolte fotografiche, spesso realizzate da autori stranieri che hanno voluto imprimere sulla pellicola il fascino suscitato in loro dalle bellezze siciliane.

Ultimo ambito, non certo meno prestigioso, è quello delle arti sceniche e della letteratura, raccontato da volumi sui grandi esponenti del mondo teatrale, nelle sue varie accezioni, come Vincenzo Bellini, Angelo Musco, Nino Martoglio e Luigi Pirandello, e della letteratura come Giovanni Verga, Leonardo Sciascia e Andrea Camilleri.

STORIA
La seconda sezione espositiva è dedicata alla storia millenaria della Sicilia, con libri che celebrano le innumerevoli testimonianze archeologiche presenti su tutto il territorio regionale, eredità dei periodi fenicio, greco, romano e arabo. Meritano in tal senso una menzione volumi di grandi autori come Vincenzo Tusa o Andrea Carandini su Piazza Armerina e su Siracusa, sulla Valle dei templi di Agrigento e sull’area archeologia di Selinunte.
Procedendo metaforicamente lungo un percorso tra i secoli segnato dalle opere di pregio in mostra, i visitatori potranno rievocare le atmosfere di epoche fervide come il Settecento e l’Ottocento, quanto studiosi e viaggiatori stranieri – un esempio su tutti Wolfgang Goethe – giungevano in Sicilia attirati dal grande fascino e dalla storia dell’isola e annotavano nei diari di viaggi le loro impressioni e riflessioni. Mirabile esempio di tale genere letterario è il volume che riporta la traduzione di “Voyage en Sicilie” del 1788 di Dominique Vivand Denon, uno dei precursori della museologia e della storia dell’arte.

Appartengono al genere storico, anche se con diverso taglio, anche alcuni testi molto particolari, pubblicati dalla Banca di Sicilia e dall’Irfis (Istituto regionale per il finanziamento alle industrie in Sicilia), che testimoniano la storica vicinanza fra industria bancaria siciliana e attività produttive e al contempo narrano vicende di dettaglio sull’economia dell’Isola e si fanno apprezzare per la loro specificità e ricchezza oltre che per l’originalità dei temi. Qualche esempio di titolo o di argomento trattato: “Produzione della cellulosa da materie prime siciliane”, “Tecnologia del frutto di limone”, il recupero e l’utilizzo dell’anidride solforosa nel processo di estrazione dello zolfo e persino una trattazione su alcool e olii amilici derivati dal ‘pastazzo’ (residuo derivante dalla spremitura degli agrumi).

TERRITORIO
La terza e ultima sezione della mostra è dedicata alle realtà locali e cittadine. Le opere in mostra raccontano di realtà urbane cosiddette minori e sono state selezionate con l’obiettivo di rimarcare il capillare impegno degli istituti di credito nella valorizzazione dei propri territori di riferimento. Sono presenti volumi su centri di piccole e medie dimensioni come Caltagirone, Modica, Augusta, Caccamo e Serradifalco. I temi affrontati vanno dalle tradizioni popolari alle grandi bellezze naturali dell’isola. Molto significativi anche i volumi sul mare, sulle isole minori e soprattutto sull’Etna, a cui si è voluto dedicare un significativo spazio espositivo, in omaggio alla città etnea. Infine, si è voluto dare risalto alle tradizioni per cui la Sicilia è famosa nel mondo, esponendo volumi sui vini siciliani, sul Carretto siciliano, su “L’opera dei pupi” e sul dialetto.

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