PALERMO  – “Le recenti tragedie sfiorate, nonché quelle avvenute al centro-Italia a causa dei numerosi eventi sismici, obbligano ad una riflessione anche noi, oltre ad un serio intervento nella nostra terra. I popoli colpiti dal terremoto, ai quali va la mia solidarietà, sono l’esempio di un fenomeno che può coinvolgere concretamente tutti. Sorge, quindi, spontanea una domanda: la Sicilia come si trova allo stato attuale delle cose? Sarebbe pronta a fronteggiare tutto ciò? La mia risposta, ma anche quella di numerosi esperti, è “No”. Bisogna agire in fretta: quanti edifici sono realmente a norma nella nostra terra? Quanti, invece, possono sopportare un terremoto? Adesso che il tempo a nostra disposizione non manca, perché non prendere le giuste contromisure? Per questo motivo chiedo alla Regione e a tutte le forze politiche, me compreso, di istituire tavoli tecnici ed organizzare piani operativi per razionalizzare un problema che può presentarsi inaspettatamente da un momento all’altro. Bisogna prima di tutto, a parer mio, procedere ad un’attenta analisi delle nostre strutture; successivamente si può passare ad un progetto di messa in sicurezza delle stesse: senza, però sprechi. È anche e soprattutto con questo che ci si prende cura della nostra terra, la Sicilia. “Chi ha tempo non aspetti tempo”, si dice. Agiamo in fretta.”
On. Marco Forzese
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