di Daniele Lo Porto

CATANIA- Domenica 15 giugno sei voli in arrivo all’aeroporto di Fontanarossa sono stati dirottati su Palermo.  “A causa di un’esercitazione militare” scrive l’Ansa, poi la smentita dei vertici della nostra Aeronautica e una nota della Sac che afferma nella cenere vulcanica la causa dell’inagibilità della scalo catanese. Un “giallo” alimentato da un’indiscrezione riportata dal Corriere della sera che avrebbe saputo di un’operazione segreta condotta dalle forze armate statunitensi per catturare il  terrorista libico Ahmed Abu Khattala, poi trasferito proprio nella base di Sigonella. Da qui un’interrogazione parlamentare presentata dal senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

Nell’attesa di conoscere la risposta del ministro della Difesa, il sito Difesa online riporta la notizia di una effettiva esercitazione militare. Riportiamo di seguito l’articolo.

“ La 1ª brigata aerea operazioni speciali (BAOS), nel periodo dal 23 al 26 giugno 2014, ha organizzato, presso la base aerea di Sigonella, l’attività addestrativa denominata “Scaglia 2014”.

Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di consolidare l’interoperabilità tra i reparti partecipanti nella conduzione di operazioni caratterizzate da interventi rapidi in zone geograficamente distanti. Nello specifico è stata effettuata un’attività tesa a consolidare la sicurezza di una base avanzata in un territorio in prossimità di una zona di crisi, da cui condurre operazioni legate al recupero di personale navigante dell’aeronautica.

All’esercitazione hanno partecipato reparti della 1ª BAOS e del Comando Forze Mobilità e Supporto, enti comandati entrambi dal generale di divisione Aerea Roberto Comelli.

Nello specifico, la 46ª brigata aerea di Pisa ha preso parte all’esercitazione con un velivolo C27J, il 9° stormo di Grazzanise con due elicotteri HH-212, il 16° stormo di Martina Franca con unità di fucilieri dell’aria, il 17° stormo di Furbara con unità di forze speciali, il centro cinofili dell’AM di Grosseto con unità cinofile ed il 41° stormo antisom di Sigonella con personale del dipendente Gruppo Protezione delle Forze.

Le forze impiegate, lavorando in sinergia ed evidenziando grande professionalità, hanno dato prova del significativo livello addestrativo raggiunto.

Alla chiusura dell’esercitazione erano presenti tutti i rappresentanti dei reparti coinvolti tra cui anche i colonnelli Francesco Saverio Agresti, Leonardo Pontrelli e Roberto Camera. Tutti hanno espresso soddisfazione per il risultato positivo dell’esercitazione e per il supporto del 41° stormo.

Il comandante della base aerea e del 41° stormo antisom di Sigonella, colonnello Vincenzo Sicuso, ha tenuto a ringraziare la 1ª BAOS per aver scelto Sigonella per questa importante esercitazione nazionale dell’aeronautica militare, aggiungendo che “Sigonella, consapevole della propria strategica posizione geopolitica e del suo conseguente ruolo di “Hub” del mediterraneo, sarà sempre pronta a supportare esercitazioni similari anche a costo di indirizzare le proprie risorse interne in tale direzione, ove il caso lo imponga o lo richieda la nostra forza armata”.

La missione del 41° stormo consiste nel contrastare la minaccia subacquea e navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio a protezione delle principali vie marittime allo scopo di mantenere sotto controllo le unità navali subacquee e di superficie potenzialmente ostili. A queste attività si aggiungono il controllo del traffico mercantile nel Mediterraneo, nell’ambito delle operazioni “post 11 settembre” contro il terrorismo internazionale, ed il supporto alle attività volte al controllo dei flussi migratori dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo giornalmente – con l’ausilio del velivolo Breguet 1150 “Atlantic” in dotazione – la copertura delle ampie aree d’interesse e consentendo la tempestiva localizzazione dei profughi in mare, l’allertamento degli organi preposti e garantendo, in caso di sinistro marittimo e naufragio, un costante e pronto intervento S.A.R”.

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