“Purtroppo non ci è dato decidere chi debba gestire la società”.

di Gianluca Virgillito

Molti rappresentanti della tifoseria rossazzurra si sono incontrati ieri per trovare di comune accordo una linea di condotta per la stagione che verrà. Due anni di cocenti delusioni hanno raffreddato il rapporto tra supporters e società come non era neanche immaginabile fino a qualche anno fa. La risposta del tifo rossazzurro è stata forte anche dopo la retrocessione in B dello scorso anno, ma la sensazione, adesso messa nero su bianco attraverso un comunicato diffuso dalla nota pagina Facebook “Quando saremo tutti nella Nord”, è che la stessa fiducia non verrà più data senza avere prima il riscontro dei fatti. Parole chiare ed inequivocabili: “Nessuna delega in bianco. Nessuna apertura di credito sulla parola. La nostra decisione è quella di disertare gli abbonamenti. Di settimana in settimana dovranno dimostrarci di lavorare con serietà. Non abbiamo abbandonato la squadra e mai lo faremo”. Particolarmente triste che la totale sfiducia della tifoseria nei confronti della dirigenza arrivi a nove anni esatti da uno dei giorni più belli della storia rossazzurra, la promozione in A dopo 23 anni con Pulvirenti e Lo Monaco che realizzavano un sogno di migliaia di persone..

Questo il comunicato integrale:

“Questo comunicato non è rivolto alla società. Non è diretto contro Pulvirenti o Cosentino.
Questo comunicato è rivolto a tutti i tifosi del Catania, a quelli per cui la nostra squadra del cuore è un pensiero costante, quotidiano.
Una passione da vivere sempre, che riempie le nostre giornate, che ci fa gioire e soffrire.
In questo momento abbiamo bisogno di restare uniti, di non disperdere la rinnovata compattezza che in questa stagione, in un momento di enorme difficoltà, siamo riusciti a costruire.
Perché é chiaro a tutti che è stata la nostra azione, il nostro muoverci come blocco, ad aver evitato al Catania pericoli peggiori di quelli di una retrocessione che, ad un certo punto, sembrava imminente.
Fatta questa doverosa premessa, con queste parole condivise e firmate in testa da gruppi che hanno fatto la storia della tifoseria catanese, in calce, vogliamo condividere con il popolo rossoazzurro i propositi per la nuova stagione che sta per cominciare, darci insieme una linea d’azione chiara, efficace, unitaria.
A scanso di equivoci:
NOI NON ABBIAMO MAI ABBANDONATO LA SQUADRA, E MAI LO FAREMO.
OGGI RIBADIAMO PIU’ CHE MAI IL NOSTRO SOSTEGNO ALLA MAGLIA ROSSOAZZURRA, A QUESTI MAGICI COLORI CHE FANNO BATTERE I NOSTRI CUORI.
Purtroppo non ci è dato scegliere chi debba gestirli. Così come è capitato la scorsa stagione, e quella ancora prima, una conduzione societaria dissennata ha messo a rischio l’esistenza del Catania.
Al di là dei risultati sportivi, noi siamo stati sempre presenti la scorsa stagione, sottoscrivendo 11000 abbonamenti. Un record per la categoria. Un’apertura di credito, una dimostrazione di fiducia e di amore sconfinato che avrebbe dovuto essere ripagata alla grande.
Ed invece avete visto tutti cosa è successo.
Il Catania da società modello è diventato zimbello d’Italia. Con un muro d’incomunicabilità eretto tra la società e la tifoseria, con errori su errori commessi senza che nessuno si presentasse ad assumersene la responsabilità, fino all’assordante silenzio di questi mesi.
Una situazione che non dovrà mai più ripetersi.
NESSUNA DELEGA IN BIANCO, NESSUNA APERTURA DI CREDITO SULLA PAROLA.
Il presidente Pulvirenti, attraverso le parole che lascia filtrare, fa intendere che lui farà parlare i fatti.
SU QUESTO SIAMO D’ACCORDO: SONO NECESSARI I FATTI. TANTI, CONCRETI, E DECISIVI.
Per questo, la nostra decisione è quella di DISERTARE LA CAMPAGNA ABBONAMENTI IMPEGNANDOCI AD ESSERE OGNI PARTITA SUI GRADONI IN VENTIMILA. LA NOSTRA FIDUCIA E IL NOSTRO AMORE, IN BIANCO, NON GLIELI CONSEGNEREMO PIÙ’. DI SETTIMANA IN SETTIMANA DOVRANNO DIMOSTRARCI DI LAVORARE SERIAMENTE E CON COMPETENZA PER PORTARE IL ALTO IL CATANIA E, SE COSI SARA’, OGNI SETTIMANA NOI RIEMPIREMO IN OGNI ORDINE DI POSTI IL MASSIMINO COMPRANDO IL NOSTRO BIGLIETTO.
LO STESSO DICASI PER GLI ABBONAMENTI TELEVISIVI. NON CAMBIA NULLA.
La presenza allo stadio è il simbolo del nostro amore. Ed è più forte di prima. Per metterlo in pratica non abbiamo bisogno di riempire le tasche della società prima del via, per poi lasciare che se ne fottano di noi come accaduto quest’anno.
NON GLIELO PERMETTIAMO PIU’.
Questa è la nostra decisione. Valutatela. Se siete d’accordo, condividetela.
Insieme siamo una forza, e mai nessuno potrà più metterci i piedi in faccia. Come accaduto in questi due anni”.

Scrivi