Il profumo delle mandorle tostate e dello zucchero caramellato inebria i tanti devoti e turisti che in questi giorni affollano il centro di Catania per portare saluti e omaggi a Sant’Agata.

Le bancarelle costellano la Via Etnea con svariate tipologie di leccornie e dolci, caramelle, mele glassate, zucchero filato ma, ovviamente, non possono mancare le prelibatezze tipiche delle festività agatine, le minuzze, le oliveti e il torrone.

La provenienza del torrone parrebbe essere legata alla cultura araba, anche se l’etimologia del nome deriva spagnolo turròn che significa abbrustolito (derivato di turrar = arrostire) trasformato poi nel latino torrere cioè tostare. Furono però gli antichi romani a tramandare la ricetta di questa ghiottoneria, una lunga preparazione per un dolce squisitamente buono.

Munitevi di carta penna e tempo, ecco la ricetta.

Torrone di Sant’Agata:

Ingredienti: 1 kg di mandorle sgusciate – 1 kg di zucchero – 1 bustina di vanillina – 1 limone.

Preparazione: Immergete per un paio di minuti le mandorle in acqua calda quindi scolatele e eliminate la loro pellicola. Versatele   in un tegame e aggiungete lo zucchero, fate cuocere a fuoco molto basso, mescolando continuamente evitando che lo zucchero si attacchi al fondo. Quando lo zucchero si sarà sciolto e avrà assunto un colore dorato aggiungete la vanillina continuando a mescolare lentamente.

Raggiunta cottura, togliete il tegame dal fuoco e versare velocemente il torrone su un piano di marmo.  Iniziate a spianare il composto con una spatola impregnandola con il limone tagliato a metà e allungatelo sulla superficie di marmo, dopo averlo modellato lasciatelo raffreddato, il dolce sarà così pronto per essere tagliato e servito.

Buon Appetito e ricordate… CITTADINI VIVA SANT’AGATA !!!

A.M.

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