PALERMO – Rinviato a giudizio dal Gip Alessia Geraci, Mered Yehdego Medhane, l’eritreo arrestato lo scorso maggio in Sudan dalla Procura di Palermo con l’accusa di essere uno dei trafficanti di esseri umani più pericoloso al mondo. Secondo i magistrati ha un grosso “spessore criminale” e per anni sarebbe stato impegnato nella “incessante attività nell’organizzazione di viaggi via mare verso le coste siciliane”.
Il processo comincerà il 16 novembre 2016, davanti alla quarta sezione penale del Tribunale di Palermo. Ieri, la Procura aveva chiesto il processo per il presunto boss degli sbarchi facendo riferimento alla memoria depositata nella scorsa udienza in cui elenca diciassette nuovi elementi di accusa a carico del giovane eritreo estradato a giugno. L’uomo ha sempre sostenuto che ci sia stato uno scambio di persona, ma i magistrati sono certi che si tratti del trafficante ricercato da anni.
Mered Yehdego, 35 anni,


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