Benigni Traffico Johnny Stecchino

dal film “Johnny Stecchino”

Il traffico!” esclamava risentito lo zio avvocato nel celebre “Johnny Stecchino” di Roberto Benigni, rivelando la piaga più vergognosa della Sicilia. “E’ un traffico tentacolare, vorticoso, che ci impedisce di vivere e ci fa nemici, famigghia contro famigghia, troppe machine!“. Sono passati ben 24 anni da allora, ma il problema atavico della viabilità siciliana non solo si è mantenuto, ma è addirittura peggiorato.

Sì, perchè alla già avvilente giungla urbana, dove una continua mancanza di cultura stradale ha consentito il proliferare di un caos sempre più dirompente, si è aggiunta una progressiva fatiscenza delle infrastrutture e dei servizi della viabilità regionale che a causa di un’incuria predominante si ritrovano adesso continuamente in situazioni di emergenza.

Il costone franato

Il costone franato

La frana del costone che ha mandato in tilt l’autostrada Messina-Catania è soltanto l’ultimo dei vergognosi episodi legati ai gravi problemi della viabilità nella Sicilia, molti dei quali legati alle pur sporadiche e tipicamente prevenibili situazioni di maltempo. Scongiurata la tragedia, la frana ha così interrotto quella che era rimasta l’arteria fondamentale del traffico commerciale della regione, evento che, unito al crollo dell’aprile 2015 del viadotto Himera nell’autostrada Palermo-Catania , ha di fatto tagliato la Sicilia in tre parti. L’Anas nei giorni scorsi ha reso nota la riapertura dei tratti interrotti a seguito della forte ondata di maltempo, con la circolazione ripresa nei percorsi tra le province di Palermo e Trapani grazie all’operato di oltre 50 uomini di Anas, coadiuvati da 30 addetti delle imprese di pronto intervento, che hanno rimosso le ingenti quantità di fango e detriti. L’immensa mole di lavoro necessaria fa nascere prepotentemente la domanda: “Perchè tentare di curare, e non prevenire?“.

L’indifendibile situazione è ancora più vergognosa poichè conosciuta già da tempo e abbandonata all’indifferenza. Il governo centrale e quello regionale hanno sottovalutato l’importanza del completare l’anello autostradale siciliano e di investire in maniera efficace sulla prevenzione del dissesto idrogeologico, vero e proprio leitmotiv degli ultimi anni.

La galleria di San Demetrio

La galleria di San Demetrio al buio (CT-SR)

Se i collegamenti tra la città etnea e Palermo e Messina vessano in un totale stato di degrado, non sono da meno le connessioni con il siracusano. Le gallerie dell’autostrada Catania-Siracusa si trovano da anni in mancanza parziale e a volte totale di illuminazione causata dai furti di rame. Non è mai inutile sottolineare quanto questa situazione sia grave e quanti incidenti abbia scatenato negli scorsi mesi. L’ultimo cenno di avvio, perlomeno verbale, delle operazioni di ripristino risale a luglio scorso. L’inverno sta arrivando, ma della luce in fondo al tunnel non v’è traccia, ben che meno all’interno.

Il treno deragliato Villafiorito

Il treno deragliato (Foto: palermo.repubblica)

Se Atene piange, Sparta non ride. Restringere il campo alla sola viabilità stradale sarebbe delittuoso, vista i numerosi episodi di disorganizzazione della rete ferroviaria siciliana. Non solo problemi legati ai ritardi, ma anche alla sicurezza: ultimo tra i tanti il il parziale deragliamento di un treno all’altezza di Villafiorito lungo la linea ferroviaria Catania-Palermo, avvenuto giovedì scorso. Si attende tuttora la rimozione del mezzo dai binari, ma questo rappresenta soltanto uno dei problemi della rete. Il maltempo degli ultimi giorni ha infatti danneggiato la linea in più punti, e finchè non verranno effettuati gli interventi di riparazione il collegamento tra Caltanissetta e Palermo sarà interrotto, causando ancor di più l’isolamento tra le città della Sicilia, già ai limiti dell’indicibile.

1038rosario-crocettaIl senso di indecenza ha raggiunto livelli non più procrastinabili, l’amministrazione regionale deve agire e deve farlo in maniera concreta e repentina, prima che il verificarsi delle tragedie lasci spazio ai rimpianti. “Anas, Cas, Rfi, Protezione civile e assessorato regionale alle Infrastrutture hanno deciso di dare vita a un tavolo tecnico permanente – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocettaper risolvere i problemi legati alla viabilità e al controllo del territorio. Un tavolo per scambiarsi informazioni e per occuparsi sia delle emergenze che della nuova programmazione. Diamo finalmente una risposta organica che permetta di lavorare in modo omogeneo e condiviso“. Finalmente, però, verrebbe da dirlo a tutti i siciliani, e nella speranza che sia vero vi diamo puntuale appuntamento su Sicilia Journal per conoscere il piano “risolutore”.

Sempre che non becchiate traffico.

di Emanuele Strano

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A proposito dell'autore

Emanuele Strano

Appassionato di sport, calcio, fantacalcio e di social media marketing. Coordinatore e caporedattore per Fantamagazine.com, collaboratore nel settore cronaca per SiciliaJournal. Si occupa di moda e stile per il portale Thegentleman.me

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