di Gianluca Virgillito

TRAPANI – Chiamatele, se volete, emozioni. Cuore, rabbia e qualche errore di troppo, ma il Trapani vince ancora superando anche l’Ascoli al Provinciale. Sesto successo consecutivo, massimo sforzo prodotto per non lasciare il passo alle contendenti per i playoff. E martedì c’è l’Avellino… Il risultato finale di 4-3 contro i bianconeri marchigiani rispecchia fedelmente la mole di gioco e occasioni prodotte dalle due squadre nel match valido per la trentaseiesima giornata di Serie B. Uno spettacolo mozzafiato, una sfida da infarto fino alla fine.

Dopo la prima mezzora il Trapani è già avanti per 2-0 grazie alle marcature di capitan Pagliarulo su azione d’angolo e Citro (dopo un rigore parato segna sulla respinta) e sembra poter gestire agevolmente la gara. Ma un pizzico di superficialità e qualche errore di troppo riapre la contesa. Al 37′ fallo all’interno dell’area di rigore granata, l’arbitro fischia e concede il penalty che Cacia trasforma. Appena un minuto dopo dormita colossale e pareggio di Altobelli con un tiro dalla distanza. L’Ascoli rischia addirittura di chiudere in vantaggio: clamorosa la traversa colpita da Addae.

Nelle prime battute della ripresa, Trapani un po’ impacciato ma spinto dai propri tifosi e da un Cosmi scatenato.  Citro potrebbe segnare ma viene ipnotizzato dalla retroguardia ascolana. Entra Montalto al posto proprio di Citro: l’attaccante da subito ragione al suo allenatore segnando il gol del nuovo vantaggio al 71′. Anche stavolta però la doccia gelata è dietro l’angolo. Si ricomincia a giocare, l’Ascoli si butta letteralmente all’attacco con Cacia che crolla ancora una volta in area. Anche stavolta Pairetto, l’arbitro dell’incontro, decide che è fallo e quindi rigore per la squadra ospite. Dagli undici metri lo stesso attaccante firma il 3-3 che spezza le gambe a tutto lo stadio ma non sazia la fame dei siciliani. La formazione di Mangia è ben disposta in campo, ribatte colpo su colpo ai più titolati avversari e potrebbe passare con Petagna che trova uno straordinario Nicolas, pronto a chiudere la saracinesca. All’81 l’episodio che decide il confronto: botta imprendibile di Nizzetto e sigillo finale che porta il punteggio sul 4-3. Prima del fischio finale i marchigiani rimangono pure in 10 per l’espulsione di Addae. I padroni di casa controllano con disinvoltura per poi esplodere di gioia al triplice fischio.

Gara rocambolesca giocata con grande intensità ma che, ne siamo certi, non avrà pienamente soddisfatto Cosmi per i tanti errori visti in difesa, con Pagliarulo purtroppo protagonista.

Ma in fin dei conti poco importa, perché la voglia di fare bene e il sacrificio sul campo di questi ragazzi sono valsi altri tre punti importantissimi. Il Trapani c’è. Eccome se c’è!

TABELLINO

TRAPANI-ASCOLI 4-3 Pagliarulo 15’, Citro 30’, Cacia (r) 37’, Altobelli 38’, Montalto 26’st, Cacia (r) 28’st, Nizzetto 36’st

TRAPANI: Nicolas, Perticone, Pagliarulo, Scognamiglio, Rizzato, Eramo, Scozzarella, Barillà, Nizzetto (44’st Raffaello), Petkovic, Citro (24’st Montalto). A disposizione: Fulignati, Camigliano, Pastore, Accardi, Ciaramitaro, Cavagna, Torregrossa. All. Serse Cosmi

ASCOLI: Lanni, Mitrea, Carpani (46’st De Grazia), Dimarco, Cinaglia, Jankto, Orsolini (12’st Petagna), Addae, Cacia, Canini, Altobelli (39’st Perez). A disposizione: Svedkauskas, Pecorini, Mengoni, Milanovic, Del Fabro, Parlati. All. Devis Mangia

ARBITRO: Luca Pairetto di Nichelino; ASSISTENTI: Matteo Bottegoni di Terni e Domenico Rocca di Vibo Valentia; QUARTO UOMO: Francesco Guccini di Albano Laziale

AMMONITI: Scozzarella, Pagliarulo nel Trapani – Carpani, Lanni, Cinaglia, Cacia, Dimarco nell’Ascoli;
ESPULSI: Addae (A) al 40’st; Recuperi: 1’pt-4’st; Corner: 6-2; Spettatori: 5.799

 

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