Brescia in archivio, il Trapani pensa già al Frosinone. La gara casalinga contro i ciociari potrebbe regalare ai granata lo slancio decisivo verso la salvezza, obiettivo stagionale ancora da raggiungere dopo il terribile avvio del girone di ritorno. Vincere per avvicinarsi alla zona centrale della classifica e per non farsi imbrigliare nei bassifondi dalle avversarie. Cosmi, amareggiato ma tutto sommato soddisfatto al termine del match del Rigamonti, studia le mosse per sconfiggere una delle squadre-rivelazione del torneo per poi proiettarsi verso la ricerca dei tre punti in trasferta; gioia della vittoria che manca ormai da troppo tempo in casa Trapani.

A far rumore però, ben più della mancata vittoria in terra lombarda, sono le dichiarazioni di Giovanni Abate rilasciate dal giocatore dopo il match contro le rondinelle. Grande insoddisfazione dell’attaccante granata che si è detto stanco delle accuse ricevute da lui e dalla famiglia dopo prestazioni altalenanti, criticando tifosi e giornalisti e ribadendo come sia ingiusto e scorretto cricare l’uomo-Abate piuttosto che il calciatore e spezzando una lancia (seppur velata) a favore di Boscaglia, cui i meriti a suo dire sarebbero stati dimenticati da tanti.

Dichiarazioni rilasciate senza dubbio in un momento di sfogo, tanto che tempestiva arriva la rettifica dello stesso. Queste le parole di Abate:

“In relazione alla mia dichiarazione rilasciata al termine della gara con il Brescia, nella serata del 29 u.s. desidero chiarire e precisare quanto segue:

Da un po’ di tempo, sono stato bersaglio da parte di alcuni pseudo tifosi di attacchi spesso violenti e che hanno coinvolto  incredibilmente anche la mia famiglia, oggetto di insulti per strada anche in mia assenza.

Sono stato accusato di poco impegno e di scarsa professionalità ed ho subito offese sul piano personale, che nulla hanno a che vedere con le critiche cui siamo soggetti tutti noi professionisti e che pertanto mettiamo in conto nel nostro lavoro.

Preciso che gli autori di questi coraggiosi e quasi sempre anonimi episodi non sono individuabili fra i frequentatori della curva e fra chi segue con affetto la nostra squadra, molti dei quali da me conosciuti direttamente che, al contrario, mi hanno sempre dimostrato affetto ed incoraggiamento anche nei momenti più difficili ed ai quali va, come sempre, la mia gratitudine ed il mio rispetto.

Tali fatti, però, mi hanno non poco turbato e come conseguenza mi hanno portato alle dichiarazioni già accennate che, me ne rendo conto, nei modi, nei tempi e nei toni possono essere sembrate inadeguate ed inopportune.

Mi scuso, quindi, per i toni ed i modi utilizzati con la Società, la città, i miei compagni, i tifosi, i giornalisti che quotidianamente fanno con correttezza il loro lavoro ed hanno espresso giudizi sulle mie prestazioni in campo e non sul piano personale. Preciso, ancora una volta, che le mie parole erano indirizzate a coloro che spesso nell’anonimato si permettono di offendere la mia serietà professionale e la mia onestà, coinvolgendo in tali offese mia moglie ed i miei bambini.

Assicuro, come sempre, il mio massimo impegno per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo prefissati e provvederò ad adire le vie legali qualora gli spiacevoli episodi suindicati, che non hanno nulla da spartire con lo sport, dovessero ripetersi.

Forza Trapani”

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