“È arrivato il momento di fare quello che mai avrei voluto fare, dire basta, dire addio, addio ad un sogno, un sogno che ho sempre portato nel cuore da quando ho cominciato a camminare. La vita ti mette davanti a tanti ostacoli, diverse volte li ho superati, ma questa volta mi tocca gettare la spugna. Nella mia vita ho dovuto affrontare cose che non auguro a nessuno, le critiche che ho ricevuto diverse volte da persone che non hanno la minima idea delle sofferenze che ho avuto, mi hanno sì ferito in un primo momento, ma mi hanno anche fatto diventare più forte, ma non è bastato. E con grande dispiacere che lascio il calcio giocato. Con tanti rimpianti, ma allo stesso tempo felice per le grandi soddisfazioni che questa avventura mi ha regalato.
Ringrazio di cuore tutti i miei tifosi e fans, da Udine a Bari, passando per Pagani, Portogruaro, Brescia e nonostante i soli 6 mesi Trapani. Un grande abbraccio a tutti. Che Dio vi benedica.  
PS: Vi ringrazio per i vari messaggi che mi state mandando. E chiedo scusa se non riesco a rispondere a tutti”.

Con queste parole, già nella giornata di ieri, Felipe Sodinha annunciava su un noto social network la sofferta decisione di appendere le scarpette al chiodo, ritirandosi dal calcio giocato dopo l’importante infortunio capitato in estate e una serie di vicissitudini personali negative. Adesso c’è anche l’ufficialità: il trequartista ventisettenne non è più un calciatore del Trapani. Contratto risolto consensualmente. Un peccato davvero che l’avventura dell’ex Brescia in maglia granata sia durata appena una manciata di minuti. Da parte dei compagni, dirigenti, amici e addetti ai lavori l’augurio di un futuro all’insegna della serenità.

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