Dopo sette giornate di campionato in Serie B il Trapani cade. Perde malamente, in casa, la squadra granata, schiacciata nel risultato (3-0) da un Pescara alla ricerca del riscatto dopo qualche prestazione deludente. Gli infortuni e quindi l’assenza di Fazio e Torregrossa pesano e non poco sulla partita, così come la decisione di mettere in panchina l’acciaccato Coronado. Una giornata da dimenticare in fretta per la squadra del presidente Morace, che dovrà ripartire da quanto di buono dimostrato nelle precedenti partite per andarsela a giocare contro il Cagliari.

Squadra di Cosmi costretta ad inseguire già dal 5′, quando Lapadula da pochi passi superava Nicolas. Cercava la reazione la squadra di casa, trovando però l’imprecisione di Sparacello davanti e la parata di Fiorillo su conclusione di Eramo. Al 28′ il Pescara tagliava le gambe ai siciliani, segnando il 2-0 che di fatto blindava il risultato già nel primo tempo. Cross di Caprari, inserimento vincente di Benali per il raddoppio. Nervosismo alle stelle, le ammonizioni fioccano. Spicca tra le altre quella di Perticone che essendo già diffidato dovrà saltare la difficile gara con il Cagliari. Gli uomini di Oddo, bravi a gestire i momenti chiave del match non soffrivano particolarmente le scorribande di un Trapani disorientato. Il primo tempo si chiudeva quindi così.

La ripresa comincia come la prima frazione, con il Pescara a segno. Il 3-0 era servito, questa volta con Caprari  in versione mattatore, ad ammattire ancora la difesa avversaria e mettere il sigillo sul risultato finale. Cosmi provava invano a cambiare la partita dalla panchina: fuori prima Rizzato e Citro per Basso e Montalto, poi dentro Coronado al posto di Sparacello, ma la frittata era già stata fatta. Al 17′ del secondo tempo un episodio dubbio che avrebbe potuto riaprire la gara: Eramo giocava palla in area ma un avversario la prendeva di mano, ma per l’arbitro non c’erano gli estremi per il calcio di rigore.

Nel finale era ancora il Pescara a creare i presupposti per il gol, in particolare con il subentrato Forte che ha anche preso un palo a pochi secondi dal 90′.

Risultato eloquente, Provinciale espugnato dalla stessa ed unica squadra che l’anno scorso era riuscita nell’impresa. Col Cagliari per l’orgoglio e il riscatto, nella convinzioni che anche con infortuni e squalifiche sul groppone, la squadra granata possa giocarsela sempre, in qualunque partita.

TABELLINO

TRAPANI: Nicolas, Perticone, Pagliarulo, Scognamiglio, Rizzato (9’st Basso), Ciaramitaro, Scozzarella, Barillà, Eramo, Citro (9’st Montalto), Sparacello (13’st Coronado). A disposizione: Fulignati, Pastore, Accardi, Raffaello, Cavagna, De Vita. All. Serse Cosmi

PESCARA: Fiorillo, Lapadula (40’st Cappelluzzo), Zuparic, Campagnaro, Caprari, Mandragora, Benali (21’st Bruno), Selasi, Crescenzi, Verre (33’st Forte), Fiamozzi. A disposizione: Aresti, Cocco, Valoti, Bulevardi, Ionut Mitrita, Torreira di Pascua. All. Massimo Oddo

ARBITRO: Vincenzo Ripa di Nocera Inferiore; ASSISTENTI: Enrico Caliari di Legnago e Damiano Margani di Latina; QUARTO UOMO: Andrea Capone di Palermo

RETI: Lapadula 5’, Benali 28’, Caprari 7’st
NOTE: Ammoniti Perticone, Sparacello, Eramo, Scozzarella, Barillà, Scognamiglio nel Trapani – Campagnaro, Mandragora, Fiorillo nel Pescara; Recuperi: 0’pt-4’st; Corner: 8-2; Spettatori: 4.704

(foto pagina facebook trapani calcio)

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