TRAPANI – Il nuovo numero 11 granata, Curiale, si è finalmente lasciato alle spalle il lungo periodo di astinenza in materia di reti segnate. La doppietta realizzata contro la Ternana segna una svolta tanto nel giocatore (adesso sono 11 le reti complessive realizzate dall’ex Frosinone), quanto nella squadra. Un periodo di grande difficoltà per il siciliano, spesso accostato inevitabilmente a colui che fino a poco tempo prima dal suo arrivo indossava lo stesso numero maglia nel Trapani, realizzando marcature straordinarie e diventando il leader della squadra: Mancosu. Proprio Curiale è il protagonista della conferenza stampa del martedì. Questi i punti salienti del suo intervento:

“I gol di sabato scorso hanno avuto un’importanza notevole anche a livello personale per la nascita di mio figlio e per le difficoltà avute in questo mese abbastanza frenetico. Segnare al Provinciale è stata quasi una liberazione sia per me che per la squadra che è finalmente tornata al successo dopo tanto tempo. Il fatto di essere arrivato in doppia cifra è sicuramente importante perché anche questo mi bloccava un po’. I tifosi ci hanno sempre sostenuto ed incitato e per me è stato bellissimo riuscire finalmente a segnare dinanzi al nostro pubblico. Il mio secondo gol è stato fondamentale ai fini del risultato perché ci ha permesso di chiudere definitivamente una gara che, anche grazie ad un po’ di fortuna, siamo riusciti a vincere. Questa volta, a differenza delle partite precedenti, la fortuna è stata dalla nostra parte e spero che finalmente il vento sia cambiato.

Sicuramente quando arriva un allenatore nuovo, la scossa si sente perché da lì in poi finiscono anche le nostre scuse. Tutte le colpe dei brutti risultati degli ultimi mesi le ha prese mister Boscaglia, ma i maggiori responsabili di tutto questo eravamo noi. Eravamo noi a scendere in campo e a non riuscire a fare degli ottimi risultati.  Con il cambio di allenatore, la responsabilità è passata a noi e dovevamo assolutamente dare un segnale ed una risposta sul campo. La risposta c’è stata, il morale si è alzato un po’ e siamo già carichi per la partita di sabato contro il Bologna.

Sono fiducioso per la prossima gara perché noi ci siamo sbloccati, abbiamo riconquistato il pubblico e poi giochiamo in casa su un campo difficile. Anche per me, ai primi tempi, non è stato facile ambientarmi su questo terreno di gioco non è stato semplice. Per loro sarà difficilissimo sia per il campo che moralmente perché noi siamo carichi e non vogliamo fermarci più. Quella di mister Lopez è una squadra molto forte a livello di singoli, ma non mi ha impressionato come collettivo perché concede anche molto dietro. Dovremo essere bravi ad approfittare dei loro punti deboli, cercare di andare in vantaggio e chiudere la gara perché questa è casa nostra e dobbiamo far capire alle squadre avversarie che è la nostra arma in più. Il duello mancato con Mancosu? Mi dispiace che sabato non possa giocare perché penso che ci tenesse tanto, tra me e lui non deve esserci alcun confronto perché siamo due giocatori diversi, però non mi dispiacerebbe vincere la sfida personale sui gol. Non sono venuto qua per sostituire Mancosu, sono venuto qua perché l’ho voluto io. Ho scelto la maglia numero 11 perché la indosso da quattro anni e non perché voglio sostituire Matteo.

Era il mio sogno tornare a casa e giocare per questa maglia. Tornare a casa però può essere un’arma a doppio taglio perché se fai male ti vanno tutti contro, ma se fai bene diventi un idolo. Il primo mese non è stato facile sia a livello di prestazioni e di risultati che per la lontananza della famiglia. Ho ricevuto tante critiche in queste prime settimane ma questo ci può stare perché fa parte del nostro mestiere, ci sono passato sopra, non ho mai mollato e finalmente il lavoro ha pagato. Penso finalmente di essermi sbloccato e spero di far cambiare idea a tutte quelle persone che non credevano in me. Mi è dispiaciuto per l’esonero di mister Boscaglia, anche perché è stato lui a volermi qui a Trapani e per questo lo ringrazierò sempre”.

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