Si chiude in casa Trapani un anno ricco di novità ma la cui conclusione rispecchia fedelmente gli anni passati sotto la guida del presidente Morace: un grande successo per un processo di crescita in continua evoluzione. Il 2015 è stato soprattutto l’anno dell’addio di Boscaglia dopo più di un lustro di successi (oltre che di promozioni) e l’avvento sulla panchina granata di Serse Cosmi, ma anche della cessione illustre di Mancosu, attaccante da record con la maglia trapanese. Anno di rinnovamento, di nuove scommesse e di conferme. Di difficoltà rognose, momenti di paura poi risolti con gli strumenti più semplici a disposizione, come il duro lavoro sul campo, in allenamento. Il successo sul Bari nell’ultima di quest’anno solare ha chiuso anche il girone d’andata di questa nuova stagione. Ottimo il bottino di 29 punti messo in cascina, un tesoretto che lascia ben sperare per il futuro. Sarà bene non esaltarsi troppo, ma neanche disperarsi per ciò che poteva essere (un migliore piazzamento tra le big della cadetteria) e non è stato, almeno per il momento. Adesso qualche giorno di riposo, poi il mercato e si tornerà a giocare. A commentare come sempre per Sicilia Journal le vicende granata, l’addetto ai lavori Titta Mustazza:

“Si chiude per il Trapani un’annata positiva. La piazza può essere soddisfatta del lavoro del presidente, dei dirigenti e della squadra, compreso quello del tecnico Serse Cosmi che ha confermato di essere un allenatore importante in questa categoria. La squadra merita applausi per aver espresso quasi sempre il suo gioco, anche in gare apparentemente impossibili e per essere stata in grado di reagire nei momenti di difficoltà. Sono convinto che senza la sfilza di infortuni che nello stesso periodo ha costretto il tecnico perugino a rinunciare anche a 9 elementi chiave della rosa per qualche partita, il Trapani avrebbe anche potuto occupare la quarta piazza del campionato di Serie B. Non c’è comunque da rammaricarsi o dispiacersi… Credo che quanto fatto sia in linea con le aspettative societarie. Ancora una volta Faggiano ha costruito una buona squadra con i mezzi a propria disposizione.

Coronado è stata la sorpresa, Sodinha invece è un oggetto misterioso in questo momento. Chiaramente l’infortunio che gli è capitato ad inizio stagione l’ha molto penalizzato. Per il resto abbiamo scoperto ragazzi interessanti come Raffaello, ma anche Cavagna a centrocampo, abbiamo visto finalmente esplodere l’estro di Citro e in difesa abbiamo potuto fare affidamento su quello che secondo me è stato un grande acquisto: parlo di Scognamiglio. In attacco sicuramente ci aspettavamo più gol da parte dei vari Montalto, Sparacello e Torregrossa. Quest’ultimo ha subito un infortunio e adesso le sue condizioni saranno valutate. Non so se il mercato porterà a Trapani nuovi calciatori, ma se questo avverrà allora sono certo che arriveranno calciatori importanti e di qualità. Qualche ragazzo che non ha trovato spazio potrebbe invece andare via, ma è presto per parlare di affari, credo che l’unica cosa davvero fondamentale sia recuperare i calciatori acciaccati e ripartire sempre con umiltà per chiudere bene anche questa stagione: le possibilità ci sono tutte.

Ancora una stagione in Serie B, qualche anno fa sognavamo questi palcoscenici. Sicuramente è normale che i tifosi ambiscano a qualcosa in più, ma sono certo che tutti i sostenitori granata siano orgogliosi della loro squadra del cuore. Il momento più difficile dell’anno secondo me è da collocare nella brutta sconfitta di Brescia, la peggiore prestazione in assoluto, mentre di momenti belli ne ricordo tanti, non saprei sceglierne uno soltanto”.

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