CATANIA – “Sul tema dei trasporti urbani la Regione non offre risposte e soluzioni certe: la mobilità catanese chiede soluzioni immediate ma a Palermo per adesso assistiamo solo a passerelle politiche”.
È duro e preoccupato il giudizio di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti, Ugl e CISAL di Catania che stamattina, insieme alle relative sigle regionali, hanno partecipato all’incontro in quarta commissione all’Ars presieduta da Mariella Maggio. Un’occasione per fare il punto sulle criticità del settore e per analizzare le prospettive sulla gestione delle linee Amt.
Ma gli scogli sembrano difficili da superare: da un lato, i tagli – a parere dei sindacati e della stessa Regione, ingiustificati – del 40% sul chilometraggio risalenti all’anno 2012 e manca ancora l’erogazione TPL  dell’ultimo trimestre 2014,  e dall’altro lato le prospettive per il 2016 che non appaiono rosee per le linee cittadine poiché non è ancora stata definita la transazione relativa al taglio dei chilometri.
“Una condizione precaria che solo a parole sembra sia all’attenzione della Regione, mentre alla resa dei conti, non abbiamo ricevuto alcuna rassicurazione concreta nè indicazioni precise su cosa accadrà quest’anno all’Amt, e soprattutto se i tagli operati in passato saranno recuperati – spiegano i rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti, Ugl e CISAL di Catania – anche il Comune di Catania (presente l’assessore comunale al Bilancio Giuseppe Girlando  e il presidente Amt Carlo Lungaro)  serba analoghe preoccupazioni che sono state espresse nel corso del confronto. Alla riunione abbiamo invece assistito ad una sorta di passerella politica che ha solo caratterizzato il confronto nella direzione delle solite, inutili apparenze che nella vita cittadina risultano solo deleterie. Non possiamo far finta di nulla. Vogliamo risposte certe e non allenteremo l’attenzione su questa vicenda “.

 

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