CATANIA – “O Lungaro dà risposte concrete, oppure si ritiri”, questo il messaggio lanciato dal deputato regionale Marco Forzese, commissario provinciale dell’UDC, intervenuto in conferenza stampa nella giornata di oggi presso i locali dell’Ars a Catania.

I trasporti al centro dell’incontro: un tema che ha sollevato non poche polemiche nelle scorse settimane, visto il caso Amt: “Nell’ultimo periodo abbiamo sentito diverse forze sindacali non contente del sistema dei trasporti. È un momento delicato per l’Amt: si è letto nei giornali che sabato mattina si è raggiunto un accordo superare gli ostacoli incontrati fin qui. Ma i problemi sono altri”, ha dichiarato.

Nella giornata di sabato, infatti, il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha incontrato a Palazzo degli Elefanti l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Giovanni Pistorio, il dirigente generale del Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, Fulvio Bellomo, l’assessore alle Partecipate Giuseppe Girlando e il presidente dell’Amt, Carlo Lungaro, per affrontare il nodo riguardante l’Azienda metropolitana trasporti.

Nel corso della riunione, sono state affrontate problematiche quali il pagamento all’Amt della quarta trimestralitá del 2014, che ammonta a quasi quattro milioni di euro, e la definizione di un accordo transattivo per i crediti relativi al periodo dal 2012 al 2015 che l’azienda vanta nei confronti della Regione e che verrà valutata dall’assessore regionale all’economia, Alessandro Baccei.

La difficile situazione dell’Azienda metropolitana trasporti, secondo Forzese, dipende in particolare dal presidente della stessa, Lungaro: “L’Amt stessa è appesantita dalla figura del suo presidente, mai presente qui, e mi chiedo: è mai possibile che un’azienda simile non debba avere un presidente adatto? Mi ricorda la figura di un politico che viene da Roma a risolvere i problemi regionali…”, ha commentato, riferendosi all’assessore Baccei. “Credo che un presidente debba ascoltare le esigenze dei dipendenti: è giunto il momento, per lo stesso Lungaro, di fornire risposte. O coinvolge l’intero sindacato o è meglio che si riposi vista l’età avanzata”, ha proseguito.

Ma non solo: alla base di tutto vi è, secondo il deputato regionale, la mancanza di idee per uscire dalla crisi: “Da una parte viene proposta la riorganizzazione della pianta organizza, dall’altra la stessa viene poi bloccata. All’interno dell’azienda vi è una figura come Idonea che rende la situazione a dir poco particolare. Perché? Perché la politica competente non avanza proposte concrete? Qui si è creata una tale confusione che si rischia di arrivare ad un punto di non ritorno. Pensate che pur di risparmiare si è disposti a sospendere servizi, come le corse della domenica, che a mio parere devono essere certi – ha aggiunto – Abbiamo tanti esempi, come la Sidra o l’Asec, che devono farci capire come le nostre aziende siano in difficoltà e gestite male. Ad esempio, servizi come la Ferrovia Circumetnea, che dovrebbero rappresentare il fiore all’occhiello del nostro territorio, si trovano oggi in condizioni di grave difficoltà: perché non fare nulla?”.

“Vorrei capire anche se vi sono le condizioni di avere un sindacato forte all’interno dell’azienda, senza fare a gara a chi deve avere più legittimazioni. Il nostro sindaco? Deve essere aiutato, è giusto, ma deve anche coinvolgere il mondo politico perché non può condurre la situazione in cabina di regia. E’ assurdo che abbiamo qualcosa di nostro che diamo in mano a Roma a causa della scarsa politica. Come si procede? Giorni fa ho rispolverato un disegno di legge che dal 2002 non è stato toccato, che consentirà alla Commissione competente di risolvere un problema finora irrisolto.”, ha attaccato Forzese. “Catania è una bella città che vuole essere ascoltata: il problema è che manca il confronto, e solo attraverso questo si può risolvere la situazione”, ha concluso, facendo riferimento ai presenti.

All’incontro, infatti, hanno partecipato diversi dipendenti Amt, oltre che il segretario provinciale della Fast Confsal, Giuseppe Cottone: “Siamo qui a chiedere quali siano i veri crediti che avanza l’Amt: ci troviamo in difficoltà sia da dipendenti che da cittadini. Apprendiamo che il nostro sindaco voglia che la nostra città diventi area metropolitana, ma come si fa senza i giusti mezzi? E i crediti? Sono stati dati? E se non sono stati dati, perché non vengono utilizzati per risolvere la situazione?”, ha dichiarato.

“Come mai un’azienda come l’Amt, che dovrebbe proporre progetti, non fa nulla? Qui si aspetta troppo tempo per presentare innovazioni che, al momento di metterle in pratica, diventano utopie. Nelle scorse settimane è stata addirittura avanzata la proposta, poi ritirata, di rivedere le turnazioni al fine di aumentare le ore di lavoro per le corse degli autobus della domenica. Ma se la domenica il servizio è gratis, a che serve quest’aumento?”, ha spiegato un autista dell’Amt. Ma la situazione sembra più problematica del previsto, e la palla passa al Governo regionale e al presidente Lungaro: nella speranza che almeno questa corsa “non salti”.

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