“RFI ha forse dimenticato che la Sicilia fa parte dell’Italia”: è questa l’amara constatazione della deputata nazionale del Movimento 5 Stelle Giulia Grillo commentando l’assurda decisione proprio di RFI di isolare sempre più la nostra regione dall’Italia e dall’Europa: “altro che corridoio Helsinki Palermo. Grazie all’assenza di attenzione della classe politica a tutti i livelli, è diventata una tragedia anche solo voler partire da Agrigento per raggiungere Reggio Calabria”.

Proprio il M5S, a livello regionale, nazionale ed europeo, ha presentato diverse interrogazioni sulle numerose violazioni prospettatesi con il piano di dismissione di RFI sullo Stretto e l’azzeramento dei treni a lunga percorrenza dalla Sicilia verso il resto del paese.
“Ai siciliani – fa notare Giulia Grillo – viene negato il diritto di viaggiare in treno: da giugno 2015, infatti, sara impossibile prendere un treno a lunga percorrenza o addirittura che conduca in Europa. Per di più i viaggiatori dovranno scendere a Messina, salire a piedi sul traghetto e riprendere il treno a Villa San Giovanni. Situazioni inconcepibili per un paese che vuole definirsi civile”, aggiunge Giulia Grillo. Senza tralasciare il grave nocumento che si crea per il trasporto merci: “esso dovrà avvenire per forza su gomma con un innegabile vantaggio a favore delle

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