Carmelinda Comandatore

 

Riscoprire il corpo, incontrando il cuore e sviluppando il meglio dei propri talenti e delle proprie qualità è quello che si propone la biodanza, una disciplina nata nel 1965 a partire dalla ricerca e dall’esperienza personale del Prof. Rolando Toro Araneda, psicologo e antropologo cileno. E’ un sistema teorico-pratico di integrazione affettiva, che utilizza la musica, il movimento e le situazioni d’incontro di gruppo per riapprendere le funzioni originarie della vita e che può essere al tempo stesso un grande strumento terapeutico, perché può aiutare a ritrovare il benessere psicofisico, curando l’anima dai danni interiori provocati da stress e malattie.

Maria Di Stefano, Patrizia Barassi e Zaira De Luca, sono le direttrici della Scuola di Biodanza della Sicilia, autorizzata dalla International Biocentric Foundation (I.B.F.), che segue questa filosofia, organizzando degli stage, che hanno l’obiettivo di formare operatori di biodanza. Il prossimo appuntamento sarà a Tremestieri Etneo (CT), il 23 e 24 gennaio. A partire dalle ore 10:00, si terrà, infatti, il secondo stage del 1°ciclo di formazione “Definizione e modello teorico di Biodanza“, condotto da Flavio Boffetti, direttore della Scuola di Biodanza di Napoli SRT – rete IBF.

Come previsto dalla metodologia di biodanza, ogni stage si compone di quatto sezioni teorico-pratiche, che andranno a sviluppare gli aspetti di biodanza attraverso l’esperienza di gruppo. Lo stage è aperto a tutti gli interessati e la partecipazione, oltre agli iscritti al percorso di formazione, è fruibile anche da chi desidera esserci per approfondire le principali tematiche della biodanza e per il proprio benessere personale.

 

Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina dell’evento Facebook

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