TREMESTIERI ETNEO – Sviluppare negli studenti la vena imprenditoriale in vista di un futuro non troppo lontano: questo l’obiettivo dell’Istituto Comprensivo “Edmondo De Amicis” di Tremestieri Etneo che, nei prossimi mesi, diventerà centro di una rete internazionale di scuole, e non solo.

Perché se, da un lato, la missione di insegnanti e collaboratori è quella di formare didatticamente e umanamente gli studenti, da un altro non si può escludere o ignorare una certa componente civile, quasi per il bene comune della vita pubblica: quella con cui, per intenderci, ogni alunno dovrà avere a che fare una volta finite le giornate passate tra banchi, interrogazioni e ricreazioni. Quella del lavoro: e in tempo di crisi, iniziare a trasmettere ai giovani le risorse e le potenzialità, oltre che il vero spirito di esso, non è cosa indifferente e trascurabile.

Così, la De Amicis di Tremestieri ha colto la palla al balzo: l’istituto, infatti, sará parte integrante del progetto “Mejorar el Desarrollo de las Competencias Clave a través de la Innovación y la Inteligencia Emocional para el Desarrollo de Proyectos de Emprendimiento en la escuela”, ideato dalla scuola spagnola “CEIP Manuel Pacheco”, nell’ambito del programma europeo per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport “Erasmusplus”, che vedrà la partecipazione di altri circoli didattici internazionali, come il “Centro Educativo Alice Nabeiro” del Portogallo, la “Szkoła Podstawowa” della Polonia e la “49th Benito Juarez” della Bulgaria.

“L’obiettivo del progetto è quello di aiutare gli studenti a sviluppare e mettere in pratica le proprie idee”, afferma la professoressa Anna Argento, docente responsabile dell’iniziativa insieme alla professoressa Giovanna Di Paola e al dirigente scolastico, Tiziana Anna Palmieri. Per due anni, infatti, gli alunni degli istituti saranno impegnati nella realizzazione di progetti legati al lavoro imprenditoriale e settoriale: il tutto con un attento sguardo al panorama circostante. “Partendo dal presupposto che “l’educazione ha la missione di permettere a tutti, senza eccezione, di far maturare i propri talenti e le proprie capacità creative. Ciò implica che ognuno deve responsabilizzarsi e realizzare i progetti personali” (citazione di Jaques Delors “Nell’Educazione un tesoro” UNESCO) ed attraverso una metodologia basata sullo sviluppo dell’intelligenza emotiva, si  darà all’alunno la possibilità di portare a compimento le proprie idee, fidandosi delle proprie capacità e stimando positivamente le proprie abilità”, aggiunge.

Gli studenti, così, daranno vita in pochi mesi ad una “micro-impresa” che si occuperà di un settore ben definito come quello dell’artigianato e, nel caso della De Amicis, di un prodotto tradizionale come la cartapesta, attraverso laboratori didattici che permetteranno loro di apprendere i segreti e le metodologie del mestiere, grazie anche a diversi incontri con esperti e personalità imprenditoriali del territorio.

“La costituzione di una micro-impresa è legata a quella di una successiva macro-impresa, composta dalle altre scuole partecipanti, in modo tale da diffondere e mettere in comunione il proprio sapere e le proprie tecniche”, continua la docente. “In un primo momento, gli studenti stileranno un manuale, mirato a far conoscere il lavoro svolto e, solo dopo, si procederà alla creazione di una vera e propria guida turistica”, dichiara.

E le istituzioni locali? “Hanno risposto benissimo, anzi: ci hanno aiutato e ci vengono continuamente incontro promuovendo il progetto e organizzando i vari incontri con gli esperti. Il loro aiuto è importante e ci permetterà, in futuro, di allargare gli orizzonti dell’iniziativa, coinvolgendo il resto della cittadinanza”, spiega.

Un plauso, infine, agli alunni che hanno risposto positivamente alla proposta: “Gli studenti sono entusiasti all’idea: non vedevano l’ora di partecipare e di immergersi in una mentalità diversa e maggiormente ampia come quella europea”, ha concluso. Quasi a ricordare che uno degli obiettivi dell’istruzione, troppo spesso dissacrata, oltre che massacrata e denigrata, è proprio quello di formare uomini prima che macchine. E, a volte, è facile dimenticarlo.

Di seguito il programma completo dell’iniziativa:

26 / 31 Ottobre 2015 : incontro con le autorità e la stampa  spagnola per dare diffusione al carattere europeo del progetto e prima riunione transnazionale.

Novembre ’15 / Dicembre ‘15: nella scuola (e nelle scuole partecipanti) sono stati aperti i laboratori artigianali, per la produzione di marionette di cartapesta.

Gennaio ‘16: seconda riunione transnazionale, in cui si parlerà di come promuovere, attraverso l’intelligenza emotiva,  la capacità  di diventare  leader, grazie al confronto con leader riconosciuti dell’imprenditorialità catanese per la redazione di un “Manuale di implementazione del micro-progetto”.

Febbraio ’16 / Marzo ’16 / Aprile ‘16 : redazione del manuale con l’aiuto di esperti del settore.

Maggio’16 / Settembre ‘16: terza riunione transnazionale in Bulgaria e scambio di buone prassi.

Ottobre ’16 / Novembre ’16 / Dicembre ‘16: quarta riunione transnazionale. Le imprese del territorio ci spiegheranno come implementare un laboratorio artigianale ed impartiranno semplici nozioni pratiche di marketing.

Gennaio ’17: verrà potenziata la capacità comunicativa e la gestione del conflitto.

Febbraio ’17 / Marzo ’17 / Aprile ’17: verrà favorito il lavoro cooperativo per promuovere l’inclusione e l’integrazione delle minoranze etniche e linguistiche.

Maggio ’17: Costituzione della “guida del turismo culturale”. Le scuole, le istituzioni e le imprese parteciperanno alla redazione di una guida che permetterà al turista di scoprire il nostro territorio dal punto di vista artigianale e commerciale.

Antonio Torrisi

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