Dal Consiglio comunale di Acireale un secco “No” alle trivellazioni nel Canale di Sicilia e all’articolo 38 del decreto “Sblocca Italia”

Levata di scudi contro le trivellazioni nel Canale di Sicilia alla ricerca e allo sfruttamento dell'”oro nero” in un tratto di maree fra i più belli al mondo.
“Il governo sospenda per tre mesi gli effetti dei protocolli di intesa sottoscritti dal presidente della Regione con Assomineraria, per permettere di istituire un tavolo tecnico e politico che approfondisca i temi della riconversione industriale nei siti compromessi da cinquant’anni di industria pesante in Sicilia”. Lo ha chiesto, intervenendo in Aula il deputato Gino Ioppolo, che ha abbandonato l’Aula insieme ai colleghi Nello Musumeci e Giorgio Assenza (FI) al momento del voto agli ordini del giorno sulle trivellazioni. “Lo scorso 12 novembre questo parlamento ha approvato due mozioni sul tema delle trivellazioni, oggi con questi due ordini del giorno, siamo di fronte ad una pezza della maggioranza per tentare di raddrizzare la barra di una sconfitta parlamentare subita in quell’occasione – ha ricordato il deputato dell’opposizione”.
Intanto il Comune di Acireale dice “No” alle trivellazioni nel Canale di Sicilia e all’articolo 38 del decreto “Sblocca Italia”. Il Consiglio comunale, infatti, ha approvato all’unanimità la delibera con cui il sindaco e l’Amministrazione acese chiedono al presidente del Consiglio dei Ministri di rivedere le norme e in particolare l’articolo 38 del decreto “Sblocca-Italia”, che hanno un impatto diretto sui territorio e sul mare della Regione Sicilia e che estromettono i territori interessati dai processi decisionali. Copia della delibera sarà inviata anche alla deputazione nazionale eletta in Sicilia e al governatore della Sicilia, Rosario Crocetta.
“Il Comune di Acireale non poteva non aderire alla battaglia dell’AnciSicilia contro le trivellazioni, non può non tentare di bloccare un  atto che danneggerà ulteriormente la pesca, un’attività primaria per la nostra economia e la nostra cultura, già martoriata, e svilirà le prospettive di sviluppo sostenibile del turismo siciliano”, commenta l’assessore al Mare, Nando Ardita.
“L’Amministrazione comunale acese fa proprio l’appello che l’AnciSicilia continua a reiterare e ora che il decreto è stato convertito in legge è importante stimolare il presidente Crocetta e la deputazione nazionale eletta in Sicilia a fare tutto il possibile per impedire ulteriori indiscriminate trivellazioni nel nostro mare”, dichiara l’assessore all’Ambiente, Francesco Fichera.

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