La denuncia di Catania al Vertice: “Lo Sport sta morendo e la Regione sta a guardare”

 

Ventotto anni in serie A1, due scudetti, un’Eurolega, la Coppa campioni del basket, e un grande lavoro a livello giovanile e sociale che ne hanno fatto il simbolo del basket femminile nel Sud Italia: la “Trogylos Priolo”, ha dovuto ammainare bandiera e rinunciare all’iscrizione al massimo campionato. Il rischio era stato paventato dalla stessa società, lo scorso giugno, in una lettera indirizzata al presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, annunciando “con disagio e amarezza” – si legge nella missiva – l’imminente scomparsa della società.

 

Affonda un altro baluardo dello sport siciliano che è andato a «sbattere contro quel muro creato da chi non ha il minimo interesse a dare il proprio contributo per salvaguardare le nostre società sportive più rappresentative», come denuncia il presidente del Consorzio Catania al Vertice Nello Russo, chiedendosi: «Come possiamo pensare che ciò avvenga, quando l’on. Crocetta dimostra quotidianamente di non avere nessun interesse, mostrandosi come uno dei presidenti della Regione meno sensibili alle problematiche sportive?». Russo non le manda a dire neanche all’assessore regionale al Turismo e allo Sport Michela Stancheris: «Ci siamo stancati di lanciare appelli, basterebbe davvero poco per salvare le società. Naturalmente lavorare per incrementare gli aspetti turistici è importantissimo, ma forse l’assessore Stancheris non sa che fino a poco tempo fa la Sicilia accoglieva migliaia e migliaia di persone che venivano da ogni parte del mondo anche grazie agli eventi sportivi di alto livello organizzati nella nostra terra. Pare che nell’ex tabella H siano previsti un milione e mezzo di euro per lo sport: una cifra ridicola, che non riuscirà a coprire neanche il 10% delle spese utili alla partecipazione ai campionati».

 

Il caso della Trogylos Priolo è emblematico dello stato di crisi che “Catania al vertice” denuncia ormai da tempo attraverso lettere, manifestazioni, proteste: tutte iniziative di sollecito e richiamo rivolte alle Istituzioni e all’opinione pubblica per individuare soluzioni e mezzi utili a risollevare lo sport in Sicilia, che rappresenta ancora una grande risorsa per il territorio.

Quanto si è verificato con la Trogylos rischia di non essere l’ultimo episodio di una tristissima storia che rischia di portare al collasso tutto lo sport di vertice della Sicilia; ed è per questo che Russo esprime, a nome delle 19 società sportive consorziate, «piena solidarietà all’allenatore Santino Coppa e a chi sta soffrendo per questa nuova incresciosa situazione che ha mandato in fumo anni di sacrifici di chi ha inorgoglito la nostra terra, facendo però a questo punto solo il gioco di quei pochi che di riflesso hanno beneficiato dei successi di Priolo. Abbiamo la consapevolezza che qualcun altro ne farà le spese – conclude Russo – e molto presto sentiremo parlare di un’altra società d’èlite che dovrà dire addio al proprio nome e alla propria storia».

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