CATANIA – La Turchia, con una popolazione di 80,6 milioni di abitanti e con un PIL che anche per il 2013 si conferma in crescita del 4%, costituisce un bacino fortemente attrattivo per le imprese che vogliono diversificare il proprio business sui mercati esteri.

Anticipare ed intercettare le dinamiche di crescita di mercati geograficamente strategici e con buone potenzialità di sviluppo, anche prospettico: con questo obiettivo UniCredit ha organizzato, a Palazzo Platamone di Catania, il Forum Turchia, in collaborazione con Confindustria Sicilia,  Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo, EMDC, Diacron e NCTM.

L’iniziativa, che ha coinvolto circa 50 aziende, ha avuto lo scopo di illustrare agli imprenditori interessati a sviluppare la propria attività le opportunità di business che offre la Turchia e di approfondire aspetti legali, fiscali e operativi con qualificati relatori.

Dopo i saluti ai partecipanti di Gabriella Macauda (nella foto, con il microfono), responsabile Area commerciale Catania di UniCredit, Ornella Laneri, presidente Confindustria Alberghi e Turismo, Federico Maria Bega, Head of Strategic Areas Department di Promos, e Orazio Licandro, assessore del Comune di Catania, sono intervenuti   Nicola Longo Dente, Head of International & Multinational Banking di YapiKredi, Paolo Quattrocchi, dello Studio Legale Associato NCTM, Giacomo Luccisano, general manager Diacron Group, e l’imprenditore Mario Faro. I lavori sono stati chiusi dall’intervento di Vincenzo Tumminello, responsabile Settore Pubblico e Sviluppo del Territorio Sicilia di UniCredit.   Particolarmente interessante l’intervento dell’imprenditore Domenico Romeo (nella foto,  a destra durante il suo intervento), console generale della Turchia in Sicilia,che ha illustrato alcune caratteristiche dell’economia e della logistica turca, adesso collegata con un volo diretto Istanbul-Catania.

10371736_4537528131693_2422740582588901144_nA seguire gli imprenditori, tra i quali Teodora Grazia Marletta, amministratore unico della Valtessile e presidente dell’Istituto europeo per lo sviluppo e la cooperazione,  attraverso incontri individuali con i relatori, hanno avuto la possibilità di approfondire tematiche più specifiche relative al mercato turco. E’ venuto fuori un quadro di un Paese che è la settima economia europea e la diciassettesima al mondo e che gode di una buona stabilità economica con anni consecutivi di crescita positiva e con un tasso di disoccupazione caratterizzato da un trend decrescente.

Secondo il FMI, durante gli anni 2014-2018, la Turchia dovrebbe essere tra le prime 5 economie al mondo a più rapida crescita tra i membri dell’OCSE, con un tasso medio di crescita del 3,2%.    Nel 2013 l’Italia si è collocata al quarto posto fra ipartner commerciali della Turchia con un interscambio di 19,6 miliardi di dollari, un export dall’Italia verso la Turchia di 12,9 miliardi di dollari e un import dall’Italia di 6,7 miliardi di dollari.  “Favorire l’internazionalizzazione – ha detto Vincenzo Tumminello – rappresenta uno degli obiettivi strategici che UniCredit propone alle imprese, nell’ambito del proprio programma UniCredit International che ha visto accompagnare negli ultimi due anni circa 400 imprese siciliane all’estero, per estendere il proprio business verso mercati nuovi dalle prospettive interessanti. Il mercato turco offre ampi spazi per le imprese italiane ed evidentemente anche per quelle siciliane. Con questo Forum – ha concluso Tumminello –  abbiamo offerto agli imprenditori locali un corredo di informazioni ampie, oggettive e qualificate, così da arricchire il loro bagaglio di conoscenze, con la finalità di promuovere la conoscenza del “Made in Italy” all’estero e di favorire il loro processo di internazionalizzazione. UniCredit è presente in Turchia con Yapi Kredi, che è la quarta banca privata del Paese e di spone di una rete integrata con copertura diffusa di filiali e canali innovativi”.

 

 

 

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