Natale 2014 alla vigilia, il campionato di Serie B non si ferma e mette in scena per le siciliane due confronti interessanti per chiarire le ambizioni di Catania e Trapani.

I rossazzurri, di scena al Tombolato contro il Cittadella, escono ancora una volta malconci da una trasferta, anche in cadetteria. Una pecca che, aggiunta alle altre, allontana sensibilmente il Catania dalle pretendenti al ritorno in massima serie. Un ulteriore elemento di analisi è da riscontrare delle quattro espulsioni rifilate a giocatori rossazzurri, tra cui il più che recidivo Leto, cacciato addirittura dalla panchina. L’ultima in classifica batte dunque la squadra designata alla vigilia come l’ “ammazza-campionato”. Il Catania sprofonda in classifica in piena zona retrocessione. Il fondo della classifica adesso dista soltanto due punti. Dieci invece le lunghezze che separato gli etnei dalla prima posizione utile per la promozione diretta. Più che i numeri, spaventa l’atteggiamento dei giocatori, e i continui infortuni che mettono in ginocchio l’organico a disposizione di Pellegrino. I continui tumulti che vedono cambi in panchina e dichiarazioni destabilizzanti da parte dei protagonisti non aiutano un ambiente già di per sè in piena crisi.

Trapani invece in festa per l’ennesima vittoria tra le mura amiche. A fare le spese del momento di euforia in casa granata (smorzato soltanto dai risultati altalenanti in trasferta) l’Avellino, annichilito da un 4-1 in cui la scena di protagonista è presa prepotentemente dall’attaccante Abate, autore di una tripletta che lancia il gruppo di Boscaglia ai piani altissimi della graduatoria, alimentando le speranze dei tifosi di un possibile raggiungimento di traguardi più alti della semplice salvezza.”

Mister Turi Distefano commenta con noi i risultati delle siciliane ad una giornata dal giro di boa in campionato:

“Il Catania mi lascia sinceramente perplesso. Nonostante io sia un uomo tendenzialmente ottimista, lo spettacolo offerto dai rossazzurri in occasione della trasferta contro il Cittadella mi lascia senza parole. Ho visto un Catania che non ha giocato per quasi tutta la partita. Non ci si può aggrappare sempre e solo un giocatore, in questo caso Calaiò. Sui cartellini rossi c’è poco da dire, è chiaro che qualcosa non va. Sono scelleratezze difficili da commentare, che pongono dei pesi ulteriori su una squadra già in grande difficoltà. Ancora una volta siamo costretti a dire che quest’ambiente ha bisogno che chi è al comando di questa squadra parli con chiarezza. Arrivare al termine del girone di andata in questa posizione rappresenta senza dubbio una grande delusione per tutta la tifoseria. Senza voler criticare nessuno, esprimo la mia modesta opinione su ciò che dovrebbe esser fatto: basta stranieri. Il fallimento momentaneo di questa squadra è innegabile, parlano i numeri, parlano l’esonero di Pellegrino prima e le dimissioni di Sannino poi. I proclami di inizio stagione andavano forse evitati, anche per non incorrere alla contestazione che di fatto si sta manifestando proprio in questo periodo. C’è bisogno di fare pulizia e di mettere ordine, questo è il mio parere. Su Leto preferisco non tornare, per non infierire sul ragazzo, però credo sia lampante come in un anno e mezzo non abbia dimostrato nulla. Magari è stato un gran calciatore, ma noi dobbiamo valutare ciò che il ragazzo ha fatto qui a Catania. Auspico sia un 2015 diverso per i colori rossazzurri. E che la risalita, che di per sè è possibile, diventi realtà a fine stagione.

Per quanto riguarda il Trapani, sono orgoglioso di dire che il sicilianissimo Boscaglia e la sua squadra sono un esempio che ogni società dovrebbero seguire. Una squadra guerriera, che con la giusta mentalità mette in difficoltà ogni avversario. Le partite si possono anche perdere, ma ci sono modi e modi per uscire sconfitti dal campo e credo che il Trapani possa affermare, tranne qualche sporadica brutta sconfitta, di aver fatto un girone d’andata strepitoso. Oggi hanno superato nettamente un’ottima squadra come l’Avellino, raggiungendo un piazzamento di vertice in classifica. Complimenti a loro, un allenatore con i fiocchi, un mix di giovani e giocatori d’esperienza in organico, e un team dietro le quinte che lavora con grande professionalità”.

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